VéloViso, 3000 km di itinerari ciclabili fra Italia e Francia

Ben 125 gli itinerari su asfalto e sterrati nelle valli all’ombra del Monviso

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L’esempio del Trentino la dice lunga su quale indotto possa movimentare il cicloturismo e anche a Nord Ovest, specialmente nella Provincia di Cuneo si investe da anni sulla bicicletta come veicolo per la scoperta del territorio.

La scorsa settimana, a Torino, è stato presentato il progetto di turismo transfrontaliero VéloViso che ha come epicentro il Monviso e coinvolge le valli montane italiane e francesi situate ai piedi di questa imponente montagna.

A partire da gennaio, ma soprattutto dalla prossima primavera i ciclisti potranno esplorare i territori delle valli Po, Infernotto, Varaita, Grana, Maira e Stura, della pianura saluzzese e dei territori francesi del Guillestre, Queyras, Embrunais e Ubaye a bordo delle proprie biciclette o di quelle disponibili per l’affitto nelle tante strutture dislocate lungo i 125 itinerari su strada e off road selezionati dal progetto VéloViso.

Fortemente sostenuto dai comuni di Saluzzo e Risoul, il progetto transfrontaliero è pensato per incrementare il turismo estivo in valli che sono rimaste tutto sommato impermeabili a quello invernale. Sia sul versante francese che in quello italiano, le montagne sono state preservate dalla costruzione selvaggia degli impianti di risalita e hanno conservato la propria identità.

Fra le salite più note degli itinerari inclusi nel progetto vi sono i colli dell’Agnello, della Maddalena, della Bonette, della Lombarda e del Vars.

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