Quale bici scegliere per il cicloturismo

La scelta del mezzo deve essere valutata in base alle esigenze del ciclista. Ce lo spiega Lorenzo Franzetti della Bottega del Romeo

Tourists cycle in the southern town of Galle on August 3, 2014. The number of foreign tourists visiting Sri Lanka has swelled since the island ended a 37-year separatist conflict with Tamil Tiger rebels in May 2009. AFP PHOTO/ Ishara S. KODIKARA        (Photo credit should read Ishara S.KODIKARA/AFP/Getty Images)
Come si sceglie una bicicletta per il cicloturismo? Quali sono gli aspetti che il ciclista deve valutare prima di affrontare la spesa? E quali i materiali preferibili? Per rispondere a queste domande noi di Outdoorblog abbiamo intervistato Lorenzo Franzetti, titolare della Bottega del Romeo, storico negozio di Ispra (Va) che trent’anni fa ha deciso di scommettere sulla produzione artigianale di biciclette pensate specificatamente per il cicloturismo. Verso la metà degli anni Ottanta, notato l’incremento dei passaggi di cicloturisti provenienti dalla vicina Svizzera e dalla Francia, Diego Franzetti, padre di Lorenzo, intraprese in maniera pionieristica la strada di una produzione mirata per i cicloviaggiatori e per tutti coloro che utilizzano la biciclette con finalità escursionistiche. Accanto alle biciclette da corsa, alle mountain bike e alle city bike, alla Bottega del Romeo vengono realizzate biciclette per il cicloturismo.

Quali sono le caratteristiche principali di una bicicletta per il cicloturismo?
“Il comfort è la priorità per questo tipo di bici. Il cicloturista pedala per molte ore e deve farlo su una bici che non faccia pesare sul suo fisico la lunga durata degli spostamenti quotidiani. L’acciaio flette, sollecita meno la schiena, rende meno faticoso il viaggio”.

Anche il manubrio riveste un ruolo importante.
“Certo. Anche in questo caso il ciclista è chiamato a fare la scelta che ritiene più opportuna. L’opzione più diffusa è il manubrio Touring, ma si può optare per il manubrio francese leggermente incurvato o per lo Yuma che grazie alla sua particolare forma consente di cambiare posizione in maniera molto agevole”.

Perché l’acciaio è meglio del carbonio?
“Il carbonio è estremamente rigido e sollecita maggiormente il fisico del ciclista. L’acciaio è, a tutt’oggi, il materiale ideale per le sue doti di flessibilità. È preferibile rinunciare a un po’ di leggerezza, per guadagnare in comfort e scorrevolezza. Anche la scelta delle ruote e dei cuscinetti è importante”.

Alla fine quanto pesa una bicicletta per il cicloturismo?
“Diciamo che il peso complessivo si aggira intorno ai 16,5-18 chilogrammi: ai 10,5 o 11 kg della bicicletta devi aggiungere i 6-7 del carico dentro i borsoni da viaggio”.

E la scelta di una mountain bike?
“La mountain bike non è la bici ideale per il cicloturista che percorre prevalentemente strade asfaltate, piste ciclabili e, al limite, sterrati facili. Le forcelle ammortizzate o i freni a disco sono un peso supplementare che noi, come Romeo, preferiamo evitare. Al limite si possono scegliere copertoncini con una sezione maggiore. I dettagli sono importantissimi. Persino la scelta delle manopole influisce sulle sollecitazioni della cervicale, della schiena e dei muscoli. La bicicletta deve essere costruita intorno alle reali esigenze del ciclista e non per seguire le mode del momento”.

I costi?
“Per quanto ci riguarda si va dai 500 euro in su. Le entry level sono in alluminio, mentre per l’acciaio si spende di più. I borsoni (Vaude e Ortlieb le due marche di riferimento) costano fra gli 80 e i 150 euro a kit”.

La risposta del pubblico?
“In crescita. Quando abbiamo cominciato la nostra clientela era prevalentemente fatta da ciclisti svizzeri e stranieri di passaggio, oggi, invece, anche gli italiani hanno capito che il cicloturismo è un ottimo modo per viaggiare e conoscere nuove realtà con un ritmo più adatto alla scoperta”.

Oltre a essere un punto di vendita e assistenza, la Bottega del Romeo dispone di un’area libri sul ciclismo e sul cicloturismo, la libEreria, e organizza tour ed eventi alla scoperta delle aree verdi del varesotto.

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