De Sciglio: "La Juventus? Sono concentrato sul Milan"

Ormai da anni Mattia De Sciglio è un obiettivo di mercato della Juventus. Il terzino rossonero andrà in scadenza nel 2018, ma per il momento non pensa ancora al mercato: "Juventus? In questo momento, ma era così anche in estate, sono concentrato su questa maglia. Se inizi a farti distrarre dalle voci, poi rischi di perdere la concentrazione in campo. Sto bene al Milan, l’atmosfera è bella. Quanto al rinnovo (2018), ne devo parlare con la società, ancora non si è affrontato il discorso, nemmeno col mio procuratore. Lo faremo con molta tranquillità".

Proprio contro la Juventus, pochi giorni fa, De Sciglio si è tolto la grande soddisfazione di vincere la Supercoppa Italiana, la seconda della sua carriera: "È stato un 2016 davvero molto bello ed emozionante, questo successo l’ha reso unico. Dopo la delusione della Coppa Italia alla fine della scorsa stagione avevamo una gran voglia di rivincita sulla Juve. E poi questo per quasi tutti noi è il primo trofeo della carriera, quindi ancora più speciale. Rivincita? Sì, la Coppa Italia ci era andata di traverso, perché eravamo consapevoli che avremmo meritato noi. Così abbiamo meritato a Doha. A parte i primi 20’, siamo venuti fuori alla grande, loro alla fine sono crollati e noi abbiamo avuto diverse occasioni per chiuderla prima dei rigori. Così, però, è stata una vittoria ancora più sofferta, e quindi più goduta".

Dimostrando di essere particolarmente concentrato sul Milan, De Sciglio ha ammesso di puntare a diventare il capitano dei rossoneri: "Mi piacerebbe molto. La fascia l’ho già indossata nelle giovanili, è bello ed è una grossa responsabilità. In Qatar è stata una sensazione magnifica. E poi essere il capitano della squadra per cui hai sempre tifato è il massimo. Giovane vecchio? Sì, direi che è la definizione giusta, anche se mi sento ancora giovane... Ho da poco raggiunto la 100 in A, è un traguardo bellissimo, peccato per gli infortuni perché avrei potuto arrivarci prima. Pensare che sono passati già più di 4 anni dal mio esordio fa effetto, sono volati. Insomma, sono ancora giovane, ma vedendo Donnarumma e Locatelli che ne hanno 6­7 meno di me... Donnarumma è stato bravissimo e continua a esserlo nel mantenere un equilibrio che non fa smarrire la strada. E’ molto facile perderla quando sei così giovane e ti capita tutto così in fretta. Locatelli, per avere 18 anni, si sta comportando molto bene. Mi spiace per Calabria, che è fuori da tre mesi, ma ci metto dentro anche lui".

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