Bradley Wiggins ha ufficializzato il ritiro dal ciclismo

A 36 anni appende la bici al chiodo.

Bradley Wiggins è pronto ad abbandonare il ciclismo, anche se questo sport sarà sempre la sua vita. Non a caso ha già la sua squadra, il Team Wiggins, e proprio attraverso la pagina Facebook ufficiale della formazione ha annunciato oggi il suo ritiro:

“Ho avuto la fortuna di vivere un sogno e soddisfare l’aspirazione che avevo da bambino di guadagnami da vivere e avere una carriera nello sport di cui mi sono innamorato quando avevo 12 anni. Ho incontrato i miei idoli e ho pedalato al fianco dei migliori per 20 anni. Ho lavorato con i migliori allenatori e manager del mondo cui sarà sempre grato per il loro apporto.

Ciò che resterà per sempre con me è il supporto e l’amore del pubblico nella buona e nella cattiva sorte, tutto scaturito dal fatto di correr in bici per vivere. Il 2012 è stato esaltante. Il ciclismo mi ha dato tutto e non avrei potuto fare quello che ho fatto senza il supporto della mia meravigliosa moglie Cath e dei nostri straordinari figli.

Il 2016 segna la fine di questo capitolo, anche se i ragazzini di Kilburn con “i piedi per terra e la testa tra le nuvole” non vincono medaglie d’oro alle Olimpiadi e il Tour de France! Lo fanno adesso”

Wiggins, nato a Gand, in Belgio, dal padre ciclista Gary Wiggins, di origine australiana, e dalla madre Linda, britannica, è cresciuto proprio a Kilburn, quartiere a Nord-Ovest di Londra ed è diventato una leggenda sia su strada sia in pista. È uno degli sportivi britannici più grandi di tutti i tempi grazie a tutte le medaglie d’oro olimpiche, i titoli mondiali e la vittoria del Tour de France: è stato il primo del suo Paese a riuscirci, poi è arrivato Chris Froome che lo ha vinto tre volte e non ha intenzione di fermarsi.

Wiggo, che nel 2013 è stato nominato “Sir” dalla Regina Elisabetta, è stato il primo ciclista capace di vincere medaglie olimpiche sia in pista, sia su strada. Su pista ha collezionato infatti 4 ori, un argento e due bronzi e su strada ha vinto l’oro nella crono nel 2012, proprio a Londra, una settimana dopo aver conquistato il Tour de France.

Ai Mondiali su pista ha collezionato 7 ori, 4 argenti e un bronzo, mentre ai Mondiali su strada ha vinto l’oro nel 2014 e due argenti. È il detentore del record dell'ora e ha indossato tutte e tre le maglie di leader dei grandi giri.

Gli ultimi giorni della sua carriera sono stati oscurati dalle rivelazioni degli hacker russi di Fancy Bear che hanno reso pubbliche alcune esenzioni terapeutiche di cui hanno goduto molti atleti britannici e americani, incluso Wiggins e questo scandalo ha poi riportato alla luce anche un episodio sospetto del 2011 quando, dopo aver vinto il Giro del Delfinato, Wiggins ha ricevuto un pacco dall’Inghilterra.

Sir Dave Braisford, manager del Team Sky di cui faceva parte Wiggins, ha detto che in quel pacco c’era semplice Fluimucil, ma ancora oggi la polemica è molto accesa e l'antidoping britannica sta indagando.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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