Valencia, Prandelli non è più l'allenatore: si è dimesso oggi pomeriggio

Aggiornamento - Cesare Prandelli non è più l'allenatore del Valencia. L'ex CT della nazionale si è presentato oggi nella sede della società già convinto della sua decisione e nessuno è riuscito a farlo tornare sui suoi passi. Il tecnico italiano non ha trovato soddisfacenti le rassicurazioni sul mercato di riparazione che sta per iniziare, in occasione del quale Prandelli aveva chiesto uno sforzo economico alla sua società per acquistare 5 nuovi giocatori.

Questo il comunicato ufficiale apparso sul sito del Valencia:

"Cesare Prandelli ha presentato oggi, venerdì 30 dicembre, le proprie dimissioni irrevocabili da allenatore della prima squadra. "Voro" González lo sostituirà come responsabile della prima squadra. Domani, 31 dicembre, alle ore 10 nel Media Center della Ciudad Deportiva de Paterna, il consigliere Anil Murthy e il direttore sportivo Jesús García Pitarch compariranno davanti ai media per una conferenza stampa".

Valencia: Prandelli sta rassegnando le dimissioni

30 Dicembre 2016

Colpo di scena a Valencia: Cesare Prandelli sta per chiudere la sua avventura dopo soli 3 mesi. Il tecnico italiano, arrivato il 28 settembre scorso, ha deciso infatti di recarsi nella sede della società per discutere la risoluzione del suo contratto. A spingere Prandelli a questa decisione è stato il rifiuto da parte del club di acquistare 5 nuovi giocatori nel mercato di gennaio. L'ex CT aveva fatto delle richieste precise, che il club non può accogliere anche a causa delle limitazioni del Fair Play Finanziario.

D'altra parte una piccola rivoluzione era diventata davvero indispensabile dall'inizio di dicembre, quando Prandelli - durante una conferenza stampa - invitò i giocatori meno attaccati alla maglia a trasferirsi altrove: "Io oggi per la prima volta sono molto arrabbiato, sono molto deluso. Sto lavorando da due mesi con sacrificio, orgoglio, con la volontà di aiutare questa squadra a crescere. Io voglio vedere una squadra che abbia il carattere e l'attitudine di soffrire per la maglia. Io non ho mai parlato di mercato. Voglio capire chi rimane qui con la voglia di soffrire. Chi non ha quella voglia, chi non ha quell'attitudine, quel carattere, quell'amore per la maglia: fuori! Chi non è contento può andar fuori. Poi parleremo di mercato. Non è problema di moduli. È un problema di attitudine, di serietà e professionalità. È da due anni che questa società è così, non è questione di due mesi. E tutti stiamo lavorando per questa società. Non ci sono altre domande".

Questo gruppo era quindi già arrivato ad uno scontro con Prandelli che, a questo punto, senza i rinforzi inizialmente promessi, non può far altro che gettare la spugna.

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