NBA: risultati, foto, classifiche e programma del week-end

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Mike D’Antoni (per il ginocchio) rinvia ancora il suo debutto sulla panchina dei Lakers (5-5) che però sono sempre più in forma e travolgono i Rockets (4-6) facendo il massimo di punti stagionali.

Qualcuno azzarda che Bernie Bickerstaff non sia mica male come coach. Kobe Bryant (22 punti, 11 rimbalzi, 11 assist) dirige, Dwight Howard (28), Pau Gasol (15.000 punti in carriera) e tutti i titolari del quintetto in doppia cifra, costruiscono. Finisce 119 a 108 per i padroni di casa.

Praticamente risultato in fotocopia per i Thunder (8-3) che in trasferta seppelliscono Golden State. Kevin Durant, miglior marcatore dell’Nba nelle ultime tre stagioni, mette a referto la prima tripla ("doppia" in punti-rimbalzi-assist) della sua carriera. Anche Oklahoma fa massimo di punti stagionali.

Boston cade a Detroit. Potrebbe sembrare una sorpresa, dato che i Pistons (2-9) sono alla loro prima vittoria in casa, ma i Celtics (6-5) pagano la stanchezza, alla quarta partita in cinque giorni. Rondo riesce comunque ad allungare a 34 partite la striscia di gare con almeno 10 assist: è la terza più lunga della storia (Magic Johnson arrivò a 46 tra il 1983 e il 1984).

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Torna alla vittoria anche New York, sia con i Knicks (8-1) che con i Nets (6-2), in effetti alla quinta vittoria di fila. i Bulls (5-5) cedono a Portland contro i Blazers (5-5), mentre i Raptors (3-7), dopo la strigliata di Bargnani (17 punti, 5 rimbalzi in 40'), ritrovano il sorriso contro Orlando (3-6).

Le partite di sabato 18 novembre

Rondo Celtics

Nelle partite di ieri (nella nostra notte), i Celtics (6-4) ritrovano Rajon Rondo, dopo il breve infortunio, l'uomo dei 20 assist, e travolgono i Raptors (2-7) 107-89. Andrea Bargnani non brilla come altre volte (15 punti in 26’ di gioco).

Più o meno come Gallinari (15 punti in 29') che viene spazzato via con i Nuggets (4-6) già nel primo quarto a San Antonio contro gli Spurs (8-2).

Stessa sorte, anzi peggiore per Belinelli (3 punti in 17') e i Chicago Bulls 85-4), ai quali i Los Angeles Clippers (7-2) lasciano solo le briciole. Oltre al solito Jamal Crawfrod, ci mette del suo anche un super Blake Griffin, e per Chicago c'è poco da fare.

Memphis passeggia nella Time Warner Cable Arena di Charlotte, contro i Bobcats (4-4) perfino troppo nell'ultimo quarto, e rischiando di bruciare il record eguagliato di franchigia di 8 vittorie consecutive. I Grizzlies (8-1) fanno paura. Miami (8-3) vince a Phoenix (4-7).

Partite di venerdì 16 novembre

rudy gay

Nulla da fare. Come abbia già avuto modo di scrivere, questa NBA è proprio in mano agli outsiders. Grizzlies, Clippers, Thunder. Sono i nomi delle franchigie che continuano a stupire e a vincere. Memphis non si ferma nemmeno contro i New York Knicks. I Grizzlies (7-1) sono alla settima vittoria consecutiva (a meno una dal proprio record storico).

I Knicks (6-1), alla prima sconfitta stagionale, vengono letteralmente spazzati via nel terzo quarto: un parziale di 19 a 1 (chiuso da 5 punti consecutivi di Tony Allen) per il +21 di Memphis. Complici anche i falli tecnici fischiati a Anthony, Wallace e coach Woodson.

I Thunder (7-3) di Oklahoma dominano a New Orleans, contro gli Hornets (3-4). Vanno +30 già alla fine del secondo quarto (Durant farà "solo" 27 punti alla fine).

Se i Clippers non hanno giocato, ci hanno pensato i Lakers (4-5) a far sorridere di nuovo Los Angeles (quella più abituata a vincere tra l'altro), e soprattutto Mike D'Antoni, che scalpita per sedersi su questa nuova panchina.

I gialloviola offrono al nuovo allenatore il potenziale d'attacco, con il solito fenomenale Bryant oltre i 30 punti, proprio contro la squadra che ha reso famoso l'ex playmaker e allenatore dell'Olimpia Milano, i Phoenix Suns (4-6).

Prima della gara, i Lakers hanno anche inaugurato una statua che riproduce il mitico Kareem Abdul-Jabbar, miglior marcatore di sempre della Lega, in uno dei suoi leggendari ganci cielo (quello appunto alla Kareem): all'inaugurazione erano presenti, tra gli altri, James Worthy, Magic Johnson, Pat Riley, Bill Walton e Julius Erving.

Tra oggi e domani ben 16 partite. Fra le quali spiccano le due trasferte dei Bulls, contro Clippers e Blazers (quest'ultima ha un fascino tutto suo se ricordiamo le sfide tra Jordan e Drexler). Interessante, a questo punto, anche il presumibile debutto ufficiale di D'Antoni contro i Rockets.

Tutte le partite del week-end

    NBA 2012-13 Regular Season

    Venerdì, 16 novembre 2012

    Philadelphia 76ers - Utah Jazz 99 - 93
    Indiana Pacers - Dallas Mavericks 103 - 83
    Detroit Pistons - Orlando Magic 106 - 110
    New Orleans Hornets - Oklahoma City Thunder 95 - 110
    Minnesota Timberwolves - Golden State Warriors 98 - 106
    Memphis Grizzlies - New York Knicks 105 - 95
    Sacramento Kings - Atlanta Hawks 96 - 112
    Portland Trail Blazers - Houston Rockets 119 - 117
    Los Angeles Lakers - Phoenix Suns 114 - 102

    Sabato, 17 novembre 2012

    Toronto Raptors - Boston Celtics 89 - 107
    Chicago Bulls - L.A. Clippers 80 - 101
    Utah Jazz - Washington Wizards 83 - 76
    Memphis Grizzlies - Charlotte Bobcats 94 - 87
    Dallas Mavericks - Cleveland Cavaliers 103 - 95
    New Orleans Hornets - Milwaukee Bucks 113 - 117
    Denver Nuggets - San Antonio Spurs 100 - 126
    Miami Heat - Phoenix Suns 97 - 88

    Domenica, 18 novembre 2012

    Indiana Pacers - New York Knicks 88 - 76
    Orlando Magic - Toronto Raptors 86 - 97
    Cleveland Cavaliers - Philadelphia 76ers 79 - 86
    Brooklyn Nets - Sacramento Kings 99 - 90
    Golden State Warriors - Oklahoma City Thunder 109 - 119
    Boston Celtics - Detroit Pistons 83 - 103
    Chicago Bulls - Portland Trail Blazers 94 - 102
    Houston Rockets - L.A. Lakers 108 - 119

Classifiche al 18.11.2012

classifiche nba 18 novembre 2012

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