Gregorio Paltrinieri pronto per la 10 km di fondo

Il debutto il 26 marzo 2017 a Eilat.

Adesso è ufficiale: Gregorio Paltrinieri, campione olimpico e Mondiale nei 1500 m stile libero, si dedica anche al fondo e il prossimo 26 marzo 2017 debutterà nella 10 km a Eliat, in Israele, per la Coppa Len. La decisione è frutto di un lungo ragionamento, cominciato praticamente l’estate scorsa. Greg e i suoi allenatori hanno vagliato tutte le possibilità e non hanno scelto a caso la competizione in cui debuttare.

La Coppa Len, infatti, si disputa dieci giorni prima degli Assoluti di Riccione in vasca, in programma il 4 aprile, gara che qualifica ai Mondiali di Budapest. E proprio dieci giorni è la distanza che intercorre tra le le prove mondiali di fondo e quella dei 1500 sl, quindi, in prospettiva futura, è un test importante da tutti i punti di vista.

Al fianco di Paltrinieri c’è come sempre il suo allenatore Stefano Morini, cui si aggiungono Luca Piscopo e il responsabile della nazionale di nuoto di fondo Stefano Rubaudo, con il quale da mesi Greg sta vagliando la possibilità di gareggiare anche nella 10 km.

Il campione olimpico ha spiegato che in realtà lui ha nuotato sia in piscina sia in mare fino all’età di 15-16 anni, poi, quando si è trasferito a Ostia agli ordini del “Moro”, si è concentrato sui 1500, perché si è capito che aveva grandi potenzialità. E aveva ragione, visto che in quella specialità ha vinto tutto e detiene anche il record del mondo in vasca corta. Di fatto gli manca solo il record in vasca lunga, ma il bello del disputare le gare di fondo è che non va a inficiare la preparazione per i 1500, anzi, la differenza è minima.

Le grandi differenze, invece, sono in gara, perché bisogna fare i conti con i rifornimenti, il tracciato, la tattica e… le botte. Il fondo prevede spesso lotte corpo a corpo sottacqua con gli avversari e oltre alla velocità serve anche una buona dose di scaltrezza.

Greg ha spiegato:

“Non ho mai abbandonato l’idea di cimentarmi nel fondo; in alcuni momenti è stato anche difficile placare la voglia soprattutto quando ho visto che venivano privilegiate le condizioni di gara che preferisco con specchi d’acqua non troppo mossi. Adesso credo che sia il momento giusto per iniziare. La voglia cresce e ho il grande desiderio di testarmi. Ovviamente continuare ad allenare i 1500 rimane la mia priorità, ma non desidero escludere nulla andando avanti con la carriera e di certo nuotare distanze più lunghe non mi farà male per continuare ad affrontare le gare in piscina. Così andiamo ad Eilat. Abbiamo scelto questa competizione anche perché ci sarà 12 giorni prima dei 1500 ai campionati assoluti; lo stesso intervallo di tempo che intercorrerebbe tra le gare se in futuro partecipassi ai campionati mondiali. Sarà una simulazione interessante. Sono curioso ed entusiasta, ma ho anche un po’ di ansia. La squadra italiana di nuoto di fondo è fortissima; la concorrenza è agguerrita. Abbiamo tanti atleti ai vertici mondiali. C’è competizione ovunque: questa nuova sfida mi esalta e stimola tantissimo”

Stefano Morini ha aggiunto che questo primo test servirà a mettere le basi, poi si potrà pensare alle Universiadi di Taipei, dove la 10 km è in programma il 27 agosto:

“Analizzeremo il risultato e valuteremo come proseguire. L’obiettivo stagionale è provare la 10 chilometri alle Universiadi. È prematuro dire che questa esperienza possa rappresentare un trampolino verso l’Olimpiade di Tokyo. Abbiamo scelto Eilat perché ci consentirà di nuotare in acque relativamente calde, in un contesto probante come la Coppa LEN e perché la gara cade ad una decina di giorni dai 1500 dei campionati italiani, che qualificheranno ai prossimi campionati mondiali. Quindi si passerà in poco tempo in due ambienti diversi parimenti probanti e competitivi”

Il ct della nazionale di fondo Stefano Rubaudo ha già una squadra fortissima, ma chiaramente a uno come Paltrinieri non si dice no:

“È da un paio d’anni che con Gregorio stiamo parlando di questa possibilità. La scorsa estate siamo tornati sull’argomento in maniera più approfondita. Per ora l’idea è quella di cercare un avvicinamento ai diecimila e poi decidere se puntarci o meno anche per il Giochi di Tokyo 2020. I prossimi due anni serviranno a guadagnare esperienza. Ho il dovere di lavorare al potenziamento della squadra e laddove si presentasse la possibilità di compiere un ulteriore salto di qualità sarebbe giusto provarci. Noi abbiamo già una squadra forte, con ottimi atleti che disputano i diecimila e salgono con continuità sui podi internazionali. Non abbiamo necessariamente bisogno di rafforzarci, ma con un fuoriclasse come Paltrinieri in più saremmo al top”

Gregorio Paltrinieri nuoto di fondo

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail