NBA 2012/2013 | La classifica al 4 gennaio

Le classifiche NBA 2012/2013

4 gennaio: le squadre dell'ovest si dimostrano in generale molto più in forma delle rivali orientali. Il quartetto di testa della western conference ha totalizzato complessivamente poco più di trenta sconfitte. A est Indiana si issa al quarto posto, risale gradualmente Toronto, mentre restano a fondo le tre squadre cuscinetto Charlotte, Cleveland e Washington.

Eastern Conference




















    vinte perse
    Miami 22 8 733
    New York 22 10 688
    Atlanta 20 10 667
    Indiana 19 13 594
    Chicago 17 13 577
    Milwaukee 16 14 533
    Brooklyn 17 15 531
    Philadelphia 15 18 455
    Boston 14 17 452
    Toronto 12 20 375
    Orlando 12 20 375
    Detroit 12 22 353
    Charlotte 8 23 258
    Cleveland 7 26 212
    Washington 4 26 133


Western Conference




















    vinte perse
    Oklahoma City 24 7 774
    LA Clippers 25 8 758
    San Antonio 26 9 743
    Memphis 20 9 690
    Golden State 22 10 688
    Houston 18 14 563
    Denver 18 16 529
    Minnesota 15 14 517
    Portland 16 15 516
    Utah 16 17 485
    LA Lakers 15 16 484
    Dallas 13 20 394
    Sacramento 12 20 375
    Phoenix 12 21 364
    New Orleans 7 25 219


Il mese di dicembre

23 dicembre: Continua a ovest il momento magico dei Clippers, che con 13 vittorie consecutive insidiano il primato di conference a Oklahoma City. A est riemerge dalla palude Toronto con 5 vittorie consecutive, mentre è crisi nera per Charlotte, arrivata al 15esimo KO di fila.

13 dicembre: New York tenta la fuga a est, dove la sorpresa Atlanta ha raggiunto Miami. Sempre più in basso Toronto che "insidia" a Washington" il poco invidiabile primato di peggiore della lega. A ovest Oklahoma City ha inanellato una serie impressionante di vittorie e ora guarda tutti dall'alto. Nelle posizioni di testa vivono un ottimo momento Clippers e Golden State.

6 dicembre A est i Knicks vanno a prendersi la vetta della conference spazzando via Miami sul suo campo. Atlanta finalmente recupera la posizione che gli spetta e ora, vittima del paradosso che vede davanti una leader di division a prescindere dal record, è Brooklyn. A Ovest continua la situazione di scarsa mobilità tra le posizioni. Tiene bene Golden State, outsider dell'anno.

4 dicembre Miami cede la vetta della Eastern Conference dopo la sconfitta con i Wizard, che per la prima volta salgono oltre il 10% di vittorie. A ovest i primi tre della classe sembrano inamovibili, mentre i Lakers scivolano pericolosamente verso il fondo.

3 dicembre: riprendono quota i Clippers a ovest, dopo un periodo di appannamento, ma il terzetto Memphis, Oklahoma City e San Antonio è ancora lontano. A est si assiste al paradosso di Chicago avanti rispetto a squadre con un record migliore, ma in classifica conta prima la leadership nella propria division e i Bulls comandano nella Central.

Il mese di novembre


29 novembre

: Miami rafforza la sua leadership a est, mentre dalle parti del PAcifico Golden State si conferma squadra da play off. San Antonio perde, ma mantiene il secondo posto dietro a Memphis.

28 novembre: a ovest Memphis conferma la sua leadership, ma San Antonio e Oklahoma City non perdono colpi. A Est finalmente Washington cancella lo zero in classifica vincendo la sua prima partita; la coppia di New York si conferma al secondo posto dietro Miami. Atlanta, nonostante un record migliore è dietro a Milwakee che è in testa alla Central Division.

26 novembre: Brooklyn aggancia i cugini Knicks al secondo posto della Eastern Conference, dove guadagna posizioni anche Milwakee. Sulla costa ovest, il terzetto Memphis-San Antonio-Oklahoma City sembra voler imporre la sua legge. Clippers in difficoltà, risucchiati verso il centro della classifica.

25 novembre: la stagione sta entrando nel vivo e quello che salta all'occhio è il grande equilibrio a ovest, con una classifica molto corta. I Clippers perdono qualche colpo, mentre la coppia di testa Memphis-San Antonio consolida il primato. In coda risale lentamente Sacramento. Nella Eastern Conference resta ancora al palo Washington, che comincia a far pensare ai record negativi di partenza senza vittorie. Nei quartieri alti Miami comincia a fare la voce grossa!

22 novembre: rimescolamento generale, dovuto alle 14 partite giocate in questa giornata. A est tiene New York, mentre scivola Brooklyn, di fornote alla risalita di Miami; ancora a secco Washington. A Ovest prendono quota Oklahoma City e San Antonio, cedono due posizioni i Clippers e risale un po' Sacramento. In generale la classifica della Western Conference è più corta.

21 novembre: a ovest i Lakers si riportano in terreno play-off, anche se è molto prematuro parlare di post-season; nella Eastern Conference la sconfitta di Los Angeles costa ai Nets un brusco passo indietro, soprattutto nei confronti dei cugini Knicks, che invece consolidano il primato con un'altra vittoria.

20 novembre: nessuno scossone nella Eastern Conference, per il momento condotta dalle due squadre della Grande Mela. Washington è l'unica squadra ancora a secco di vittorie. Discorso diverso a ovest, dove i Clippers agguantano la vetta, in condivisione con Memphis, facendo scivolare San Antonio in quarta posizione.

Foto | © Getty Images

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