Nuovo stadio della Roma, Raggi: "Nessun accordo, trattativa delicata"

Ieri l'apertura del vice-sindaco Bergamo

Assume sempre più i contorni di una telenovela la vicenda relativa al nuovo stadio della Roma. Dopo l’apertura di ieri da parte del vice-sindaco Bergamo, oggi arriva lo stop di Virginia Raggi, sindaco della capitale. La posizione ufficiale della giunta capitolina, viene espressa dal primo cittadino tramite un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo. Delusione da parte di tanti tifosi giallorossi, che sulle community continuano a chiedersi quale sia realmente la posizione dell’amministrazione comunale su quella che sarà, almeno nelle intenzioni di James Pallotta, la nuova casa della Roma.

Ieri il vice-sindaco Bergamo aveva parlato di novità interessanti dopo la bocciatura del primissimo progetto presentato dal club giallorosso. Le modifiche apportate sembravano aver incontrato il favore dell’amministrazione comunale di Roma, ma il sindaco chiarisce una volta per tutte la propria posizione, con parole che non sembrano interpretabili. Il post di Beppegrillo.it, è stato condiviso dalla Raggi su Facebook con la seguente introduzione:

“Noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo un vizio che non vogliamo perdere per alcuna ragione: dire le cose come stanno, con chiarezza e senza sotterfugi. Sullo stadio di Tor di Valle questa amministrazione non ha alcun accordo con la società”.

Insomma, nessuna intesa sarebbe stata raggiunta finora, anche se ieri sembrava ci fossero segnali positivi in questo senso. Inoltre, l’amministrazione del Movimento 5 Stelle, sottolinea come la precedente giunta Marino, avesse dato un sostanziale ok ad un progetto in realtà fuori norma.

"Stiamo lavorando, alacremente e con grande serietà, attraverso una delicata trattativa - tutt'ora in corso - con gli attori in campo - scrive Virginia Raggi - . E, in ossequio agli impegni presi, manteniamo il massimo riserbo su questa trattativa proprio per evitare speculazioni esterne: immaginate quali siano gli interessi che si muovono attorno a quest'opera. Al nostro insediamento - prosegue - , ci siamo trovati con un progetto con una eccedenza di edificazione solamente del 70 per cento in più rispetto a quanto previsto dal piano regolatore generale. E, chiaramente, essendo entrati in corsa, ci siamo trovati un iter già avanzato e quasi a conclusione che, in altre parole, significa: causa multimilionaria all'orizzonte che la società potrebbe intentare contro il Comune di Roma, per via degli atti amministrativi compiuti dalla giunta Marino in accordo col Pd che hanno creato i presupposti per il mancato guadagno. Non ci sarà nessuna colata di cemento, la nostra volontà è quella di trovare un accordo per dare ai romani una struttura sportiva all'altezza del millennio e delle grandi capitali europee".

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