Rugby, Italia - Nuova Zelanda, Katia Ricciarelli sbaglia l'inno: "Ho avuto un'incertezza di tre secondi" (video)


Della sfida di sabato scorso, tra Italia e Nuova Zelanda, nel nostro Paese se ne è parlato non solo dal punto di vista prettamente sportivo, ma anche per lo svarione fuori programma di cui Katia Ricciarelli si è resa protagonista. La soprano ha cantato l'inno di Mameli sbagliando una delle primissime frasi. Al punto che alcuni nostri rugbisti sono stati inquadrati dalle telecamere mentre si facevano scappare un sorriso dopo aver ascoltato l'errore. Qualora vi foste persi la scenetta, potete gustarvela nel video che vi proponiamo tra qualche riga.

Pochissime ore fa la Ricciarelli è intervenuta nel programma radiofonico di Rtl 102.5, Password, per spiegare come sono effettivamente andate le cose. La cantante ha ricordato di aver eseguito l'inno già in tante altre occasioni, anche di fronti a capi di Stato senza aver mai sbagliato:

Ho cantato all’Olimpico di Roma per puro spirito di ammirazione verso quello sport leale e meraviglioso che è il rugby ed ero emozionatissima. Il maestro, quando abbiamo provato, mi ha detto di non ascoltare i tifosi perché vanno a braccio e cantano ognuno per conto proprio e che avrei rischiato di non seguire la musica della banda. Io ho avuto un attimo di incertezza su cosa dovessi seguire, se la banda o i 75.000 tifosi, e lì davanti avevo solo un microfonino che era come non ci fosse. Ma non ha importanza perché, non canti quella cosa per dimostrare di avere la voce, ma per una questione goliardica, di ammirazione sportiva e di grande rispetto per l’immenso spettacolo creato. Allora ho iniziato a chiedermi se andare con l’uno o con gli altri e quei due o tre secondi di incertezza mi avranno probabilmente fatto dimenticare una parola, perché c’era uno sfasamento musicale.


La Ricciarelli ha evidenziato quindi che "la colpa non è di nessuno". Ed ha voluto precisare che per la sua perfomance non ha percepito alcun cachet:

Quello che ho ricevuto è stato un biglietto di andata e ritorno da Verona, il mio arricchimento è stato emozionale seguendo uno spettacolo di grande classe, professionalità e di grande contenuto sportivo e ci siamo divertiti tutti. Chi ha detto una cosa del genere senza sapere se io abbia percepito o meno dei soldi la deve pagare.
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