Ciclismo, freni a disco: i pro e i contro

Quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi dei disc brake

The disc brake of a bike of France's Direct Energie cycling team is pictured prior to the start of the 114th edition of the Paris-Roubaix one-day classic cycling race, between Compiegne and Roubaix, on April 10, 2016 in Compiegne.  The International Cycling Union (UCI) continue to test the use of disc brakes in 2016, with men and women professional riders allowed to use the new braking technology in races from January 1, 2016. AFP PHOTO / KENZO TRIBOUILLARD / AFP / KENZO TRIBOUILLARD        (Photo credit should read KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images)
I freni a disco possono stare in gruppo? Ad accendere il dibattito è l’incidente avvenuto ieri nella prima tappa dell’Abu Dhabi Tour, proprio sotto lo striscione dell’ultimo chilometro. Quattro-cinque corridori finiscono a terra. Fra di loro ci sono Marcel Kittel, Caleb Ewan e Owain Doull. Tutti si rialzano e portano a termine la tappa. All’arrivo Doull fa la sua denuncia, con tanto di foto della sua scarpa sinistra: “Sono stato colpito dal freno a disco di Kittel. La mia scarpa sinistra è tagliata, questi dischi senza una protezione sono un’arma letale”.

Non senza polemiche l’Unione Ciclistica Internazionale ha ammesso, a partire da quest’anno una nuova fase sperimentale dopo quelle del 2015 (alla Vuelta a Espana e all’Eneco Tour) e del 2016 (chiusa dopo le cadute alla Parigi-Roubaix e il taglio sulla tibia sinistra di Francisco Ventoso).

Il braccio di ferro fra l’Uci che ha più volte ammesso la sperimentazione e il Cpa (il sindacato internazionale dei corridori) continua.


I freni a disco vengono usati nella mountain bike e nel ciclocross da una decina d’anni, ma in un contesto decisamente diverso. In due specialità che si confrontano con il fango e in cui la distanza fra i corridori è diversa rispetto a quella di un plotone che pedala sull’asfalto i benefici sono superiori agli eventuali rischi. Ma in una gara su strada? Quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi?

I freni a disco frenano bene sempre, anche in caso di pioggia e sul bagnato. I classici caliper (V brake) abbinati alle ruote in carbonio, invece, spesso non fanno il loro lavoro se la ruota è bagnata.

La frenata con i dischi, inoltre, è maggiormente modulabile e consente di frenare più tardi facendo guadagnare secondi quando ci si lancia in discesa ad alte velocità.

La principale preoccupazione del Cpa è dovuta alle cadute che se nella mountain bike sono quasi sempre individuali, nel ciclismo su strada sono quasi sempre collettive. Le possibilità che si verifichino incidenti come quello di ieri non sono poi così remote. Ieri è stato uno scarpino, ma se la prossima volta a essere tagliato fosse una parte del corpo?

C’è poi un altro svantaggio da tenere in considerazione. In caso di foratura o di problemi meccanici sostituire una ruota con i freni a disco è un’operazione che richiede più tempo rispetto alla sostituzione di una ruota con freni tradizionali. Un meccanico bravo e “allenato” può impiegare fino a 15-20 secondi per allentare il perno, togliere la ruota e rimetterla centrando il disco in mezzo alle ganasce.

Infine, forcella e telaio devono essere rinforzati per sopportare la maggiore forza frenante con un aumento di peso stimabile fra i 150 e i 200 grammi. Chi vincerà il braccio di ferro?

  • shares
  • Mail