Fiorentina: ultimatum a Paulo Sousa, decisiva la prossima partita

Della Valle ha per ora rinviato la decisione

Tra la Fiorentina e Paulo Sousa il rapporto è ai minimi termini. L’addio al termine della stagione appare ormai scontato, ma non è da escludere che la situazione precipiti assai prima, dopo la beffarda eliminazione dall’Europa League. In vantaggio di ben tre gol con il Borussia Moenchengladbach (1-0 all’andata e 2-0 dopo mezzora del match di ritorno), i viola si sono sciolti come neve al sole sotto i colpi di Stindl. Una caduta assai preoccupante che ha portato il patron Della Valle a dirsi “scioccato più che arrabbiato”. È palese, a questo punto, che un ulteriore KO in campionato non sarebbe tollerato.

La prossima gara contro il Torino, dunque, sarà una sorta di ultimatum per Paulo Sousa: in caso di sconfitta, sulla panchina della Fiorentina si andrebbe a sedere un traghettatore fino al termine della stagione, per poi ripartire con un nuovo progetto tecnico dall’estate. "Mi scuso a nome della squadra, sono più scioccato che arrabbiato. Nel primo tempo avevamo la partita in mano, con il discorso qualificazione chiuso. Non mi ricordo una partita così in 15 anni che sono qui", ha detto Andrea Della Valle. E non dice male, o meglio, c’è ancora di più, perché in una partita di coppa i viola non avevano mai subito quattro reti in casa.

Insomma, a suo modo Paulo Sousa è entrato nella storia con un record… ma negativo. La dirigenza prende sostanzialmente tempo e vuole attendere la partita contro il Torino per capire se realmente la squadra continui a seguire il tecnico, o se sia ormai inevitabile la proverbiale “scossa”. Di allenatori pronti per un progetto futuro da avviare già nel finale di questa stagione, non sembrano essercene, ragion per cui in caso di divorzio si prenderebbe in considerazione un traghettatore. Poi, a giugno, si proverà a convincere Maurizio Sarri, che nel frattempo potrebbe salutare De Laurentiis a Napoli.

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