Omloop Het Nieuwsblad 2017: Van Avermaet beffa di nuovo Sagan, Felline 4°

Vanmarcke terzo. Tre italiani nella top-ten.

Proprio come un anno fa è Greg Van Avermaet a vincere la Omloop Het Nieuwsblad, prima delle classiche belghe di primavera. E anche questa volta dietro di lui si piazza Peter Sagan. Una sfida durata 60 km tra il campione olimpico della BMC e il campione del mondo della Bora-Hasngrohe che, con il terzo incomodo Sep Vanmarcke della Cannondale-Drapac, sono hanno ripreso la prima fuga di giornata, poi sono andati via tutti e tre e non sono stati più raggiunti da nessuno.

Ci sono voluti quasi 50 km prima che riuscisse a staccarsi una fuga: i primi a prendere il largo sono stati Gediminas Bagdonas dell’AG2R La Mondiale e Justin Jules della WB Veranclassic Aqua Protect, cui poi si sono aggiunti Preben Van Hecke della Sport Vlaanderen-Baloise, Leigh Howard dell’Aqua Blue Sport, Mike Teunissen del Team Sunweb e Brian Van Goethem della Roompot-Nederlandse Loterij. Il loro vantaggio massimo è stato di otto minuti, raggiunto poco dopo la metà del percorso, ai -101 km.

Ai -63,6 km il plotone si è diviso in due gruppi, il primo distante 3’ 58” dai sei battistrada. All’inizio del Donderij, terzultimo settore di pavé, c’è stata una caduta nelle prime posizioni del primo gruppo che ha coinvolto numerosi corridori, tra i quali anche Tom Boonen della Quick-Step Floors e Alexander Kristoff della Katusha-Alpecin e i meccanici hanno tardato ad arrivare. Il norvegese è apparso dolorante, mentre il belga è stato tra i primi a rimettersi in corsa approfittando della scia di una moto, ma qualche chilometro dopo si è arreso e si è ritirato.

Ai -58 km, con il distacco sceso a 2’ 33”, sul Taainenberg, c’è stata un’ulteriore selezione nella parte davanti del gruppo a causa di un’accelerazione di Jasper Stuyven della Trek Segafredo con, a ruota, Greg Van Avermaet della BMC e Sep Vanmarcke della Cannondale-Drapac con Peter Sagan della Bora-Hansgrohe che li ha raggiunti poco dopo, mentre nelle retrovie c’è stata un’altra caduta.

Ai -56 km, in discesa, Vanmarcke ha guadagnato qualche metro di vantaggio, ma si è fatto raggiungere dagli altri big con cui si è dato il cambio. Sagan si è messo a tirare in testa a questo gruppetto di aspiranti vincitori riducendo notevolmente il vantaggio dai sei battistrada.

Ai -48 km i battistrada avevano 53” di vantaggio sul gruppo di Sagan & Co. e 1’ 22” su un altro gruppo guidato dal Team Sky. Ai -42 km è avvenuto il ricongiungimento tra i battistrada, rimasti in cinque, e il gruppetto del campione del mondo composto ormai da soli quattro corridori. Si è così formato un nuovo gruppo composto da: Bagdonas, Jules, Teunissen, Van Goethem, Van Hecke, Sagan, Vanmarcke, Van Avermaet e Gougeard. Il loro vantaggio era a quel punto di 40” sull’altro gruppetto guidato dal Team Sky.

Sul Molenberg Vanmarcke ha forzato il ritmo e ha fatto un po’ di selezione nel gruppetto di testa. Alla sua ruota sono rimasti Van Avermaet e Sagan, intanto anche nel secondo gruppo c’è stata selezione a causa del forcing degli uomini della Quick-Step Floors.

Ai -30 km il gruppetto di testa era composto da Sagan, Vanmarcke, Van Avermaet e solo due dei fuggitivi della prima ora, Jules e Teunissen, ma quest’ultimo è stato il primo a restare indietro quando Vanmarcke ha incrementato il ritmo e sono il campione del mondo e il campione olimpico sono riusciti a restargli a ruota, mentre anche Jules ha mollato. Dietro di loro, a mezzo minuto di distacco, si è formato un gruppetto composto di una 12 corridori guidato da Philippe Gilbert della Quick-Step Floors.

I tre fuoriclasse in testa si sono dati cambi regolari e tutti e tre hanno tenuto un ritmo alto, mantenendo così il vantaggio sul gruppo inseguitore intorno ai 40” e più, poi salito a oltre un minuto negli ultimi 5 km. Ai -4 km è cominciata qualche schermaglia verbale tra Van Avermaet e Vanmarcke, forse perché quest’ultimo rallentava un po’ quando toccava a lui stare davanti.

Nell’ultimo chilometro Sagan era davanti a dettare il ritmo, mentre Van Avermaet e Vanmarcke si guardavano di continuo, ai -300 metri Vanmarcke ha accennato un attacco, ma il campione olimpico ha accelerato e a quel punto gli altri due non hanno potuto fare più nulla. Bravo anche Fabio Felline della Trek-Segafredo che negli ultimi chilometri si è staccato dal gruppetto inseguitore ed è arrivato quarto, mentre Oscar Gatto dell’Astana è quinto e Matteo Trentin della Quick-Step Floors si è piazzato al nono posto.

Questi i primi dieci al traguardo:
1) Greg Van Avermaet (BMC)
2) Peter Sagan (Bora-Hansgrohe)
3) Sep Vanmarcke (Cannondale-Drapac)
4) Fabio Felline (Trek-Segafredo)
5) Oscar Gatto (Astana)
6) Luke Rowe (Team Sky)
7) Oliver Naesen (AG2R La Mondiale)
8) Jasper Stuyven (Trek-Segafredo)
9) Matteo Trentin (Quick-Step Floors)
10) Adrien Petit (Direct Energie)

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