Video: le Iene e la "cinesata" del Closing del Milan

Un cinese di un centro benessere di via Paolo Sarpi spacciato per Yonghong Li.

Il closing del Milan è ormai materiale da barzelletta e Le Iene non potevano non buttarcisi a capofitto. Ne è risultato un divertente servizio firmato dalla coppia Corti e Onnis in cui un cinese preso da un centro benessere di via Paolo Sarpi, la strada principale della Chinatown milanese, è stato spacciato per Yonghong Li, il capo della cordata che da mesi ormai prova ad acquistare la società rossonera, facendo slittare continuamente il closing.

Prendendo spunto da un articolo di Aldo Grasso, che sul Corriere della Sera si chiedeva proprio chi fosse questo signor Yonghong Li, ipotizzando che, appunto, possa trattarsi di un cinese di via Paolo Sarpi, Corti e Onnis hanno seguito alla lettera il “consiglio” e al simpatico cinese hanno affiancato un paio di ragazzi con gli occhi a mandorla reclutati nelle cucine di un ristorante cinese e due italiani forzuti presi in una palestra per spacciarli come guardie del corpo.

Alessio Parenti, comico, cabarettista e autore del servizio, si è presentato come l’avvocato Parenti, incaricato di affiancare la cordata cinese nel closing. Il gruppo di simpatici cialtroni si è recato prima a Milanello, con un paio di macchinoni, sabato scorso, giorno in cui la squadra era in ritiro in vista del match serale contro il Chievo.

Parenti & Co. sono riusciti a entrare nel centro di allenamento del Milan, ma non hanno potuto parlare con le nessuno, perché gli addetti alla vigilanza hanno spiegato che il giorno della partita a Milanello c’è solo la squadra in ritiro e nessuno della dirigenza. Hanno comunque rimediato un caffè gratis, poi hanno seguito il consiglio di andare in sede, cioè a Casa Milan, in via Aldo Rossi, per provare a cercare lì di parlare con i dirigenti rossoneri.

A Casa Milan gli addetti alla sicurezza hanno provato a chiamare Barbara Berlusconi e Adriano Galliani, ma evidentemente non li hanno trovati, tuttavia hanno offerto un giro gratis nel museo del Milan (il biglietto solitamente costa 15 euro). Il finto Yonghong Li si è potuto fare una foto davanti alla riproduzione della Coppa Campioni più grande del mondo, che è nella sala dei trofei e poi ha potuto ammirare Barbara Berlusconi… ma solo come ologramma!

Alla fine, visto che neanche a Casa Milan c’era ombra dei dirigenti, la “cordata” è andata a San Siro, perché ormai era arrivata l’ora della partita e Galliani e compagnia erano allo stadio. Ma lì, proprio no, senza biglietto e senza permessi non si può entrare, e così il finto Yonghong Li si è dovuto accontentare di un panino

Le Iene - Milan, la cinesata del Closing

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