Alessandro Gentile rompe anche con il Panathinaikos

Non può tornare all’Olimpia né giocare con un’altra squadra di Eurolega.

Alessandro Gentile divorzia anche dal Panathinaikos e questa volta il matrimonio è stato davvero breve, poco più di due mesi e mezzo. Erano i primi di dicembre, infatti, quando annunciò il passaggio alla squadra greca in cui aveva militato anche suo padre Nando dal 1998 al 2001, ma l’idillio è già finito.

Pare che alla base dell’addio ci sia una decisione tecnica dell’allenatore Xavi Pascual, che lo ha usato poco. Con il Panathinaikos, infatti, Gentile ha collezionato solo otto presenze in Eurolega con una media di 3,2 punti e 2,9 rimbalzi, il 36% da due e il 20% da tre, mentre in campionato, dove è stato utilizzato pochissimo, ha avuto una media di 5,7 punti e 2 rimbalzi.

L’avventura di Gentile ad Atene è durata solo 77 giorni e ora, per regolamento, non può chiudere la stagione in un’altra squadra dell’Eurolega e non può neanche tornare all’Olimpia Milano, squadra con cui ha un contratto fino a giugno del 2018. In Grecia, infatti, era arrivato in prestito, ma ora che il Panathinaikos vuole liberarsi di lui, potrebbe al massimo giocare in A2, perché l’Olimpia ha sempre escluso la possibilità di prestarlo o cederlo a un’altra squadra italiana della massima serie.

Domani mattina il suo agente Riccardo Sbezzi sarà ad Atene, per trovare una soluzione con i dirigenti del Panathinaikos. Prima del passaggio alla squadra greca, sembrava che stesse per accasarsi a Barcellona, ma ora questa possibilità è esclusa, perché non può approdare in team di Eurolega.

Nei prossimi giorni si saprà di più sul futuro di Gentile che a soli 24 anni e con un passato da capitano dell’Olimpia deve evidentemente risolvere dei problemi per poter tornare ad alto livello e restare un patrimonio della nazionale italiana.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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