Buffon: "Non stimo chi fa le panolade" [VIDEO]

Il capitano della Juventus intervistato oggi a Vinovo

Gianluigi Buffon, capitano della Juventus, è stato intervistato oggi a margine dell’allenamento tenutosi a Vinovo. I campioni d’Italia stanno preparando l’anticipo della 27.a giornata di Serie A che si giocherà venerdì sera allo Stadium. Per un attimo, però, il numero uno bianconero torna al match vinto di recente contro l’altra squadra milanese, l’Inter, e quello di coppa Italia contro il Napoli. A dare particolarmente fastidio a Buffon, sono state le polemiche scatenate dopo i rispettivi match.

"Alcune interviste - dice Buffon - mi hanno fatto vivere momenti raccapriccianti. Non riesco ad apprezzare chi crea casi su questioni inesistenti. Tollero la polemica su cose veritiere, su cose inesistenti no. In quel caso devi stare zitto e dire che devi migliorare. Se poi l'obiettivo è far fare la panolada a Tizio e Caio, allora sei fuori strada completamente. E io non riesco ad apprezzarti né a stimarti".

Ieri sera il Napoli è stato eliminato dalla Champions League per mano del Real Madrid, ma Buffon rivela di aver tifato per gli azzurri. Il capitano della Juventus evidenzia la buona prestazione del club partenopeo, ma 55 minuti di buon calcio non sono bastati per avere la meglio su una squadra esperta come quella di Zidane.

"Lo dico senza mezzi termini e senza retorica - continua -. , il Napoli ieri mi ha appassionato e l'ho tifato con tutto il cuore. È una squadra che stimo tanto, ha un allenatore molto bravo e gioca un bel calcio. È bello il fatto che una squadra che nei singoli non equivaleva il Real Madrid sia riuscita a fare una gara alla pari per 55 minuti e solo gli episodi hanno fatto in modo che il Real alla fine vincesse in maniera larga. Il fatto che io naturalmente fossi propenso a tifare Napoli mi ha fatto piacere perché vuol dire che mi sento ancora sano. E questa cosa è molto importante".

buffon panolada

Infine, una battuta sugli obiettivi stagionali della Juventus: il primo è sicuramente il sesto scudetto consecutivo, che dopo il quinto, consentirebbe ad Allegri e i suoi di entrare nella leggenda. I tifosi però non si accontentano: chiedono di più, ovvero quel “triplete” riuscito all’Inter nel 2010

"Triplete è una parola difficoltosa e impegnativa da pronunciare - ammette l’estremo difensore carrarese - . Bisogna realmente pensare in grande perché siamo la Juve, ma dobbiamo avere i piedi ben piantati a terra e operare con molta umiltà. Se riesci a sognare in grande però rimanendo umile nulla è precluso, ma non vuol dire che se non si farà il Triplete sarà una delusione. Il 'caso' Bonucci? Leo è così, è un ragazzo che può magari anche sbagliare, ma se succede lo fa inconsapevolmente, nel senso che la sua iniziativa è finalizzata al bene della squadra. È talmente un generoso, un elemento sempre positivo nel gruppo che con poco, con una mezza cenetta, riesce a rimettere le cose a posto".

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