Pier Silvio Berlusconi: "Milan, nuovo accordo con i cinesi o resta mio padre"

Il figlio del patron rossonero sul closing e non solo

Pier Silvio Berlusconi, figlio dell’ancora patron rossonero, è stato intervistato oggi a margine della presentazione del polo-radio Mediaset. L’amministratore delegato e vicepresidente del Gruppo del ‘Biscione’, si è soffermato anche sulle vicende di casa Milan, società di calcio che la sua famiglia sta per cedere ad un gruppo di investitori cinesi. Fatto sta che il closing è già stato rinviato diverse volte, con tifosi e addetti ai lavori che si chiedono quando in realtà il club rossonero passerà di mano.

"Credo che ormai manchino solo le firme finali per il nuovo accordo. Un danno per il Milan se saltasse il closing come successo fra Mediaset e Vivendi? No, per il Milan non sarebbe un danno perché rimarrebbe nelle mani di mio padre", ha sottolineato. Secondo le ultime indiscrezioni, Fininvest starebbe attendendo nel giro di pochi giorni i soldi della terza caparra - altri 100 milioni di euro - dopodiché si fisserà la data per il closing, probabilmente per metà aprile. Eppure, qualcuno sostiene ancora che l’operazione potrebbe saltare…

"Più che altro - continuato Pier Silvio Berlusconi - per mio padre il fatto di aver deciso di vendere ed essere arrivato a un soffio, se saltasse tutto sarebbe una sofferenza morale visto il valore affettivo che dà al Milan. Ma nessun danno, mio padre lo terrebbe. Senza cinesi, il Milan resta a mio padre. Comunque ci sono, se possiamo chiamarle così, delle penali e delle clausole tali da far pensare che il closing si farà. Fiducioso? Più che fiducioso ci sono dei fatti che fanno essere fiduciosi. Penso che tutto stia andando avanti e in tempi brevi ci sarà closing. Non sarebbe una situazione piacevole se saltasse. A livello sentimentale - insiste - , cambiare strada a un pezzo dall'accordo non sarebbe bello. Ma nel caso andrebbe avanti con entusiasmo mio padre".

Infine, una battuta su quanto accaduto nel post-partita di Juve-Milan, con le proteste veementi dei calciatori rossoneri e i danni agli spogliatoi dello Stadium. Atteggiamenti non da Milan, secondo il vicepresidente di Mediaset: "Io sono tifoso del Milan e tutto ciò che esce dal rispetto, dall'eleganza, dal modo di vivere con stile il tifo lo trovo sbagliato, sono cose che non mi piacciono e penso che possano allontanare dal calcio", conclude.

piersilvio berlusconi

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