Balotelli: "Potrei restare al Nizza a vita"

Il centravanti del Nizza si è raccontato a RMC

Mario Balotelli, centravanti italiano attualmente in prestito al Nizza, si è raccontato oggi a RMC. L’ex Milan e Inter, è stato questa sera nel Principato per assistere dal vivo a Monaco-Manchester City, match degli ottavi di Champions League che ha visto uscire sconfitta la sua ex squadra. Un’iniezione di fiducia in più per i monegaschi, che attualmente hanno 5 punti in più sul Nizza di Balotelli.

"Il Monaco ha 5 punti di vantaggio rispetto a noi - sottolinea il bomber italiano - , ma nulla è cambiato. Io gioco semplicemente per arrivare primo. Non mi interessa arrivare secondo o terzo, gioco per vincere. Sappiamo che sarà difficile ma ce la possiamo fare".

Al Nizza, nonostante alti e bassi, Balotelli si sente a casa propria e non esclude di rimanere in Francia per mettere proprio radici.

"Spero di vedere il Nizza ai livelli dei grandi club europei. Se così fosse, firmerei qui a vita. Potremmo avere un nuovo centro d'allenamento, vivrei qui in riva al mare. Non vedo cosa si potrebbe fare di meglio!".

balotelli

Quanto alla corsa per la vittoria della Ligue 1, ‘Supermario’ non ha alcun dubbio: il Monaco è favorito perché pur avendo meno individualità del Paris Saint Germain, è più squadra.

"Secondo me il Monaco è più forte del Psg - continua Balo a RMC - , perché questo può anche avere i giocatori migliori, ma non gioca da squadra. Già con Ibrahimovic era così: non giocavano da squadra, potevano vincere e perdere contro chiunque. Al Monaco è pieno di giocatori che sono molto forti, ma secondo me non sono fenomeni, mentre a Parigi ci sono i fenomeni, ma non c'è una squadra. Bernardo Silva è molto forte, ma non è un fenomeno. Lo sono, invece, Di Maria e Falcao. Cavani? È forte, ma anche lui non è un fenomeno".

Parole che molto probabilmente non faranno piacere al centravanti uruguayano ex Napoli. Infine, Balotelli fa un passo indietro e ripercorre le principali tappe della sua carriera, dopo aver lasciato l’Inter.

"Sono stato vicino al Barcellona, il club che deteneva il mio cartellino però voleva molti soldi. Il Manchester City? È stato un sogno perché si respirava un'atmosfera molto italiana. Il Liverpool? Non ne parliamo per favore. Lì trovai delle grandi persone e dei tifosi fantastici, il posto però...", ha concluso.

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