Vardy: "Minacciato di morte dopo esonero di Ranieri"

"Minacciato sui social e per strada", dice

Le cose vanno molto meglio negli ultimi tempi al Leicester, ma non per Jamie Vardy. Se l’esonero di Claudio Ranieri è servito a risollevare in campo le ‘Foxes’, l’attaccante artefice della vittoria del passato campionato, non se la sta passando altrettanto bene. Il nazionale inglese è stato additato come uno dei responsabili dell’allontanamento di Ranieri e ora ne starebbe subendo le conseguenze. Il diretto interessato nega seccamente di essere tra i responsabili del cambio tecnico, parlando di una voce “falsa”, che però si è ormai diffusa in poco tempo in tutto il mondo.

Una notizia che soprattutto gli starebbe rendendo la vita difficile. "Sono stato minacciato di morte sui social e mentre camminavo per strada", racconta Vardy. La situazione sarebbe seria, poiché le minacce sarebbero state estese anche alla sua famiglia. Qualcuno, infatti, avrebbe tentato di buttare fuori strada con la sua vettura la moglie Rebekah. "La storia ormai si è diffusa - insiste l’attaccante del Leicester - , e la gente la sente e la cavalca. E così si arriva alle minacce di morte a te e alla tua famiglia, ai tuo figli".

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L’aria è diventata irrespirabile per Vardy e a questo punto non si esclude un doloroso divorzio a fine stagione. Già l’estate scorsa, dopo il trionfo in Premier League, la separazione era stata ad un passo, ma stavolta c’è più di un motivo valido, non solo sportivamente, per renderla concreta. "Cerco di andare avanti ma quando ci sono delle persone che cercano di speronare tua moglie in macchina con i tuoi figli non è facile. È successo tante volte ormai. È terrificante", conclude il centravanti britannico.

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