Closing Milan: Sino-Europe ha uffici "fantasma" in Cina?

Altro giallo nella compravendita del club rossonero

Il closing per la cessione del Milan si tinge ulteriormente di giallo. Nelle ultime ore sono accadute altre cose singolari che hanno messo ulteriormente in allarme i tifosi rossoneri. Sino-Europe Sports avrebbe versato nelle casse di Fininvest una prima mini-rata della terza caparra: si tratta d 20 milioni di euro, contro i 100 attesi per qualche giorno fa. I cinesi lo avrebbero fatto per tenere buono Silvio Berlusconi, che però a quanto pare avrebbe espresso disappunto, dando un altro ultimatum: entro venerdì vuole i restati 80 milioni della terza caparra per far slittare ulteriormente il closing. Altrimenti, non si farà nulla.

A questo punto, se davvero la cifra sarà versata sul conto Fininvest entro domani, il closing slitterà tra aprile e maggio. Altrimenti, stavolta sarebbe la chiusura definitiva e il Milan rimarrebbe nelle mani dell’attuale proprietà, che si terrà pure tutta la caparra versata fin qui (220 milioni totali). Intanto, secondo quanto riferisce l’agenzia ‘Reuters’, ci sarebbe un piccolo mistero sugli uffici di Sinoe-Europe. La società che sta acquistando il Milan dovrebbe avere sede all’11° piano del World Trade Center di Changxing, a due ore circa di macchina da Shanghai.

Eppure, secondo il personale che si occupa della sorveglianza e di altri impiegati che lavorano presso la stessa struttura, SES non avrebbe sede da quelle parti. Gli uffici sarebbero deserti, privi di personale, se non addirittura “fantasma”. Insomma, non proprio una buona notizia che si aggiunge alle altre zone grigie di una trattativa che non sembra avere mai fine. Quale sarà la prossima puntata?

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