Milan, Berlusconi sul closing: "se salta, io sono pronto a continuare"

Il cosiddetto "closing" è sempre un tema caldissimo in casa rossonera. I tifosi lo aspettano con ansia, convinti che con la nuova proprietà cinese il club tornerà a far parte del gruppo delle società di élite del calcio europeo e mondiale. I continui slittamenti stanno però facendo vacillare anche i sostenitori più ottimisti, al punto che Silvio Berlusconi è tornato anche oggi sull'argomento, garantendo il suo impegno personale nel caso in cui la trattativa non dovesse chiudersi: "Io ci sono, la mia famiglia anche, procederemo con la vendita della società solo qualora ci siano tutte le garanzie sia finanziarie che di impegno per il rilancio del club . La parte cinese è stata condizionata da alcune imprevedibili difficoltà, ma ha garantito caparre significative: siamo pronti a rispettare i nostri impegni e continuiamo a pensare che gli acquirenti rispetteranno i loro. Se l'operazione non andasse a buon fine, continueremo noi e lavoreremo per fare una squadra giovane e italiana".

L'altro tema caldo in casa rossonera è il futuro di Gigio Donnarumma, sempre in scadenza nel giugno 2018. Ci sono tanti "avvoltoi" pronti a strapparlo al Milan, anche perché Mino Raiola non perde occasione per manifestare pubblicamente tutte le proprie perplessità su questo passaggio alla misteriosa cordata cinese. Berlusconi, da par suo, considera il portiere imprescindibile per il futuro della squadra: "Gigio è un patrimonio del Milan. Splendido prodotto del nostro vivaio, sente forte nel cuore l'attaccamento alla maglia e ai colori rossoneri. Per noi è davvero incedibile". Intanto, però, il tempo continua a scorrere e la scadenza del contratto si avvicina sempre di più.

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