Simeone: "allenare mio figlio? No, sarebbe un sacrificio"

Giovanni Simeone è sicuramente una delle più belle sorprese di questa stagione di Serie A. Nonostante l'ottima stagione disputata con il Banfield nell'anno passato, al suo arrivo in Italia il figlio del 'Cholo' veniva considerato da molti quasi come un "raccomandato". Il giovane argentino ci ha messo però pochissimo a fugare qualsiasi dubbio, dimostrando sul campo di essere un attaccante più che utile alla causa genoana, oltre a rappresentare un possibile crack di livello internazionale.

Il padre Diego è ovviamente orgoglioso degli 11 gol segnati da suo figlio in Italia, ma non sogna di diventare il suo allenatore in futuro perché, secondo lui, potrebbe rappresentare un sacrificio per suo figlio: "Per lui giocare con me potrebbe rappresentare un grande sacrificio e il calcio non deve essere un sacrificio ma un gioco, anche se va interpretato in maniera professionale. Giovanni è stato protagonista di un’annata fantastica al Genoa, ha realizzato 11 goal complessivi e non è facile al primo anno, portarlo in una mia squadra però vorrebbe dire dargli delle responsabilità che non gli farebbero bene".

Il Cholo immagina una grande carriera per il suo primogenito, convinto che saprà farsi strada nel grande calcio restando sul campo un avversario di suo padre: "Giovanni ha delle qualità, mi piace molto e con il duro lavoro diventerà certamente un grande giocatore, ma non lo farà con una mia squadra. Ci sono tantissimi club che gli possono garantire una grande opportunità".

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