Niang: "Milan? Non cerco alibi, ma i continui cambi in panchina non mi hanno aiutato"

M'Baye Niang è tornato a parlare del suo passato milanista ed anche della decisione, maturata in pochi giorni a gennaio, di lasciare i rossoneri per iniziare una nuova avventura oltremanica. Nella prima parte della stagione Niang era considerato quasi imprescindibile per il Milan di Montella. Poi qualcosa si è rotto e lo stesso Niang ha spiegato di aver patito i tanti cambi di allenatore ai quali ha assistito a Milano: "Non ero in cattivi rapporti col Milan, ma la mia carriera aveva bisogno di una svolta. Quando si è al Milan, vuol dire che ci si merita di essere lì. E io lo meritavo per quello che avevo fatto col Caen, poi avevo un carattere abbastanza forte. Per questo non avvertivo troppe pressioni. Non cerco alibi, ma i continui cambi in panchina non mi hanno aiutato, per un giovane è complesso adattarsi ogni volta ad un modulo diverso. Con ogni probabilità è stato questo il fattore determinante che mi ha giocato contro".

L'attaccante francese, in ogni caso, non vive come un fallimento il suo passaggio al Watford. Attraverso l'esperienza con la squadra londinese vuole ripartire per tornare a vestire la maglia di un grande club: "Nella mia vita ho sempre pensato che tutto ciò che ci accade sono occasioni di crescita e non fallimenti. Ero in un grande club ma ora sono qui per imparare di più e lavorare, così da tornare ai livelli più alti di gioco. Adesso ho delle opportunità importanti e voglio sfruttarle per migliorare. Il Watford non è un passo indietro, la Premier League è il miglior campionato del mondo dove poter cominciare una nuova sfida. Alla fine gli obiettivi sono sempre gli stessi: giocare bene, provare a vincere trofei e cercare sempre di segnare molto. Mi auguro di ritrovare presto la continuità che mi permetta di tornare in un grande club".

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