Pochettino: "Mai al Barcellona. Sono tifoso dell'Espanyol"

Ogni tanto nel calcio milionario dei giorni nostri capita che ci sia ancora spazio per un pizzico di romanticismo vecchio stile. Il romanticone in questione è Mauricio Pochettino, l'allenatore argentino del Tottenham. Dopo l'annuncio del divorzio tra il Barcellona e Luis Enrique, il tecnico degli spurs è stato accostato al club catalano insieme a tanti altri possibili successori. Le voci sono diventate più insistenti quando è stato avvistato in un bar di Barcellona in compagnia di Josep Maria Bartomeu, il presidente del Barça.

Pochettino ha spiegato questo incontro con grande naturalezza: "È stata una coincidenza, lo conosco da prima che diventasse presidente del Barcellona. I nostri figli andavano nella stessa scuola. Abbiamo trascorso solo cinque minuti insieme". Non si tratta però di una scusa di circostanza perché Pochettino ha spiegato che non accetterebbe mai la panchina del Barcellona. Da calciatore è stato una bandiera dell'Espanyol - con il quale ha giocato per ben 9 anni - e non tradirebbe mai la sua squadra del cuore: "Sono un tifoso dell'Espanyol, è come se un giorno il presidente del Tottenham mi licenziasse e qualche anno dopo diventassi allenatore dell'Arsenal. Lo so nel calcio è difficile mantenere i propri valori e rimanere fedeli al cuore e alle emozioni, ma per me prima di essere un allenatore ed un allenatore è importante essere leale".

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