Peter Sagan spiega la caduta al Fiandre: “Colpa di una giacca appesa a una transenna” | Video

In un video girato dalla parte opposta della strada si vede chiaramente la giacca toccare il braccio di Sagan.

Peter Sagan oggi pomeriggio ha trovato, finalmente, la spiegazione a quanto accaduto ieri al Giro delle Fiandre 2017, quando è caduto nell’ultimo passaggio sul Vecchio Kwaremont, uscendo di fatto di gara. Lo slovacco ieri sera ha scritto un post in cui ha spiegato che è stata una gara complicata e che si sentiva in forma e in grado di raggiungere il fuggitivo Philippe Gilbert (poi vincitore), ma ha anche detto di non aver capito perché è caduto, chiosando che le cadute fanno parte del ciclismo.

Oggi pomeriggio, invece, ha pubblicato un altro post, che potete vedere qui sotto, con un video girato dalla parte opposta della strada rispetto a quella in cui è avvenuta la caduta. Si vede chiaramente che la giacca di uno spettatore appoggiata a una transenna va a finire sul braccio di Sagan che a quel punto perde l’equilibrio e con la ruota arriva sul piedino della transenna, cadendo rovinosamente e portando giù con sé i due uomini che gli stavano a ruota, cioè Greg Van Avermaet, che si è subito rialzato (e poi è arrivato secondo) e Oliver Naesen che, invece, si è ritrovato con quella stessa giacca attaccata alla ruota.

Nel suo post Sagan ha spiegato che era vicino alla transenna, ma aveva pieno controllo della bici finché non ha sentito qualcosa sul braccio sinistro e ha aggiunto che se non fosse stato toccato da quell’oggetto non sarebbe andato a finire con la ruota sulla transenna. Poi ha chiosato nuovamente dicendo che sono cose che possono succedere in corsa e che ora deve solo concentrarsi sulla Parigi-Roubaix di domenica prossima.

Il video postato da Sagan fa indubbiamente chiarezza sulla dinamica della caduta. Per un funambolo della bici come lui solitamente il rischio di correre ai lati della strada è nullo, perché in qualche modo riesce sempre a cavarsela (guardate qua), ma questa volta è andata male anche a lui.

Ricordiamo che l’UCI ha deciso che quest’anno sarà applicata alla lettera la regola che prevede la squalifica dei corridori che per evitare il pavé usano il marciapiede. In questo caso Sagan era proprio al limite, non c’era un vero e proprio marciapiede, ma uno stretto canalino tra pavé e terra rialzata dove erano poste le transenne.

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