Ancelotti: "Sogno il Triplete con il Bayern"

Carlo Ancelotti pensa in grande e sogna di conquistare il 'triplete' con il suo Bayern Monaco. In questo 2017 il Bayern ha messo il turbo e adesso si può godere 10 punti di vantaggio in Bundesliga sul Lipsia. Se a questo si aggiunge che la squadra è in semifinale di Coppa di Germania e ai quarti di Champions League, l'ipotesi del triplete è veramente possibile per i bavaresi. Ancelotti ha spiegato che la prospettiva del triplete non deve essere un motivo di pressione, bensì deve essere uno stimolo: "Al Triplete ci dobbiamo pensare e provare. Sono i piccoli dettagli che fanno la differenza: un infortunio o un errore dell'arbitro. Quando si vive un momento positivo come quello di adesso il sogno è quello di tenere questo momento il più a lungo possibile".

I primi mesi con il Bayern non sono filati via liscissimi, ma adesso l'ex milanista è soddisfatto dal lavoro svolto dai suoi ragazzi: "Pep ha un suo gioco, una sua filosofia che poi non è nemmeno così diversa dalla mia. Ho trovato una squadra molto ben preparata e ho cercato di mettere le mie idee in questa stagione e su questa squadra. All’inizio non abbiamo fatto benissimo. Cambiare qualcosa ha dato dei problemi alla squadra ma dopo la pausa invernale ci siamo allenati sulle cose da fare e abbiamo reso meglio. I giocatori sono molto professionali. Cambiare qualcosa che va bene non è facile. L’intensità del gioco è molto alta. Il Bayern la differenza la fa con la qualità dei calciatori. Se devo fare una comparazione con il campionato spagnolo, qui l’intensità è più alta, la qualità è diversa ma anche qui ci sono molti giovani di qualità. La generazione dei giovani calciatori tedeschi è molto forte"

Ancelotti ha poi parlato dei singoli, descrivendo 3 tra i tanti campioni a sua disposizione: "Neuer è un computer. È molto serio e professionale in tutto quello che fa. È un ragazzo divertente, parla un po’ l’italiano perché è stato qualche volta in vacanza in Italia, ma se lo devo definire in una parola dico 'computer'. Muller è il ragazzo più simpatico che abbiamo, gli piace scherzare e questo carattere l’ha aiutato anche nei momenti più difficili quando le sue prestazioni non erano al livello abituale. È un attaccante completo, con un grande movimento senza palla. Qualsiasi cosa gli chiedi la fa con naturalezza. Un giocatore senza palla formidabile per me. Lewandowski è il classico centravanti di una volta, potente, con un grande fiuto del gol. Il più grande centravanti del mondo in questo momento. Assomiglia molto a Inzaghi però ha anche il gioco aereo ed è potente. È completo e non solo un finalizzatore. Un giocatore che fa un gol a partita è candidato ad essere Pallone d’Oro. Il successo personale è legato al successo di squadra".

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