Crotone-Inter, Ausilio: "Presuntuosi e arroganti" [VIDEO]

Il diesse nerazzurro duro dopo la sconfitta in Calabria

Fibrillazione in casa nerazzurra dopo Crotone-Inter: con la sconfitta rimediata allo Scida, il club milanese dice definitivamente addio alla possibilità di giocare la Champions League il prossimo anno e complica anche il cammino verso un posto in Europa League. Dopo la sconfitta casalinga contro la Sampdoria, oggi i tifosi si aspettavano di fare punteggio pieno al cospetto del Crotone terzultimo in classifica. I calabresi, invece, hanno letteralmente sorpreso i nerazzurri con un primo tempo da grande squadra e non è bastata nemmeno una ripresa durata 53 minuti per centrare la rimonta. Il direttore sportivo Piero Ausilio, si è espresso con toni e parole durissime nei confronti della squadra ai microfoni di Premium Sport.

"Un'Inter presuntuosa, superficiale e arrogante: una prestazione non da squadra di Serie A. Inaccettabile - prosegue - . Dobbiamo lavorare e cercare di capire dove si deve cambiare, quello che è successo in questa settimana mi lascia esterrefatto".

Nel mirino della dirigenza tanti giocatori e anche l’allenatore Stefano Pioli: ormai il tecnico sembra destinato all’addio al termine della stagione, nonostante abbia un altro anno di contratto, mentre la rosa potrebbe subire una vera e propria epurazione.

"L’Europa League rimane un dovere, nonostante una partita persa male. In Serie A - insiste il direttore sportivo del club milanese - non puoi permetterti di avere questo tipo di approcci. Ci sono ancora sette partite per centrare l’obiettivo dell’Europa League: abbiamo costruito qualcosa di buono in questi cinque mesi. In questa settimana non è che non ci siamo comportati da Inter, non ci siamo comportati da squadra di Serie A. Quello che non mi va bene è la presunzione nell’approccio di questa partita: abbiamo cercato di rimediare ed era difficile. Abbiamo fatto gol, ma svegliarsi sotto di due gol in un campo del genere diventa quasi impossibile".

Ora il calendario di Serie A prevede il derby della Madonnina, in programma sabato prossimo all’ora di pranzo, per venire incontro alle esigenze del mercato orientale. Sarà una sorta di spareggio europeo quello con i “cugini” rossoneri, anch’essi a caccia di punti importanti per la conquista di un posto in Europa.

"Il derby? Una partita del genere si dovrebbe preparare da sé: nell’essere arrabbiati per quello che è successo oggi, però, ben venga il derby: è la partita giusta per rimetterci sulla strada giusta. Da domani mattina c’è allenamento e questa partita di Crotone deve servire da esempio: bisogna rispettare i tifosi, la maglia che abbiamo e un campionato che ci vede ancora in corsa per un’Europa League che dobbiamo centrare".

Si parla tanto di mercato in questi giorni, con nomi roboanti che vengono quotidianamente associati ai nerazzurri: Manolas, Verratti, Berardi, Bernardeschi… Probabilmente allo spogliatoio dell’Inter mancano dei leader?

"Oggi è mancata l’Inter, a livello mentale: forse abbiamo pagato troppo la battuta d’arresto di settimana scorsa. Se torneranno le voci sul futuro dell’allenatore? È il vostro lavoro: diranno e scriveranno di tutto, ma noi saremo concentrati sulla preparazione per il derby", conclude.

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