Closing Milan: Han è a Milano, Berlusconi non sarà presidente

Il braccio destro di Li Yonghong definisce i dettagli

Milano - David Han è sbarcato nel capoluogo lombardo per definire gli ultimi dettagli relativi al closing del Milan. Il braccio destro di Li Yonghong è a Milano dalla giornata di ieri ed è in attesa che giovedì ci sia finalmente l’ultimo atto della trattativa tra il gruppo Fininvest e la società che è stata aiutata dal fondo americano Elliott per l’ultima tranche.

Secondo quanto riferisce l’Ansa, che cita fonti vicine alla trattativa, in mattinata ci sarebbe stato un importante incontro tra lo stesso Han e i vertici Fininvest. Si sarebbe trattato di una riunione assai proficua e durante la quale sarebbero state confermate tutte le rassicurazioni già fornite alla holding della famiglia Berlusconi nei giorni scorsi. I cinesi rispetteranno dunque gli accordi e nella giornata di giovedì ci sarà il tanto atteso closing.

Stando a quanto riferisce sempre l’agenzia Ansa, inoltre, Silvio Berlusconi avrebbe deciso di non accettare il ruolo di presidente onorario propostogli dallo stesso Li Yonghong. Seppur apprezzando la proposta, l’attuale patron rossonero è intenzionato a declinare principalmente per ragioni affettive. Dopo 31 anni di presidenza, infatti, Berlusconi preferirebbe lasciare definitivamente piuttosto che mantenere un incarico che sarebbe meramente “di facciata” e privo comunque di alcun potere decisionale. I cinesi del resto, dopo lo sforzo effettuato per l’acquisto del club, vorranno avere pieni poteri nel dettare la linea societaria.

Non resta che attendere ancora un paio di giorni, poi la telenovela che va avanti ormai da quasi due anni avrà fine: a meno di sorprese, entro giovedì sera si celebrerà l'ultimo atto di una proprietà durata ben 31 anni.

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