Alex Schwazer contento della sua nuova vita: "Che bello non doversi più allenare"

Alex Schwazer, il marciatore italiano attualmente sospeso per doping, ha concesso un'intervista a Vanity Fair, parlando della sua nuova vita, un'esistenza nella quale Alex ha messo la marcia definitivamente da parte.

Schwazer non nasconde il suo sollievo, vivendo praticamente come una liberazione il fatto di non doversi più allenare. Queste sono le principali dichiarazioni riportate da Agi:

Qual e' la cosa più bella della mia nuova vita? Stare seduto in classe in mezzo a ottanta ragazzi, guardare la pioggia fuori dalla finestra e pensare: "Che bello, oggi non devo uscire".

Alex Schwazer ripercorre i momenti nei quali è arrivato alla scelta di ricorrere al doping ma ribadisce di non voler cercare giustificazioni per il suo gesto:

Dopo anni di delusioni, avevo un problema psicologico. Mi sono detto: o smetti subito o ti arrangi come fanno tanti, troppi altri. Se sto dicendo che nella marcia sono quasi tutti dopati? Sto dicendo che, degli otto russi qualificati per l'Olimpiade del 2008 tra aprile e maggio, ne hanno beccati cinque ai controlli antidoping. Non cerco scuse, so di aver sbagliato, voglio solo spiegare come sono arrivato a fare un errore così stupido.

Schwazer, che attualmente studia Economia a Innsbruck, dà la colpa anche alla pressione ricevuta non solo dagli altri ma anche da se stesso:

La pressione più pericolosa e' quella che ti crei da solo, e io sono un maestro nel rovinarmi la vita. Fin da bambino sognavo di andare all'Olimpiade, ci sono arrivato, ho addirittura vinto l'oro, eppure mai una volta sono riuscito a fermarmi a godere quel risultato. Sempre a pormi nuovi obiettivi.

L'atleta, nato il 26 dicembre 1984 a Vipiteno, però, ci tiene a ribadire che la medaglia d'oro vinta a Pechino è "pulita":

Ho subito chiesto che fossero rese pubbliche le mie analisi di allora, ma nessuno l'ha ancora fatto. All'epoca avevo valori da quasi anemico, incompatibili con l'uso di Epo. Ho sbagliato, lo ripeto, ma nessuno può togliermi la medaglia che ho vinto a Pechino, con onestà e anni di sacrifici.

Alex Schwazer fu trovato positivo all'eritropoietina lo scorso 6 agosto in un controllo effettuato dall'Agenzia Mondiale Antidoping. Successivamente, il CONI escluse l'atleta dalla 50 km di marcia di Londra 2012.

Foto | © Getty Images

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