De Laurentiis: "Higuain? Cultura piccola, per Mertens decide la moglie"

Aurelio De Laurentiis non le manda a dire (nuovamente) a Gonzalo Higuain. Opportunità ne è stata un’intervista rilasciata dal presidente del Napoli a 'BeIn Sports'. Durante la stessa, il produttore cinematografico è tornato sull’esultanza polemica del centravanti argentino, che nell’ultima gara giocata al San Paolo di Napoli con la Juventus ha indicato proprio il suo ex presidente dopo aver segnato due gol:

"Può indicare me col dito per tentare assolversi di fronte ai tifosi - dice De Laurentiis - , che però non sono stupidi e capiscono perfettamente le situazioni: se tu sei una persona di buon gusto, non tradisci la squadra dove hai giocato e ti sei affermato a livello mondiale per andare a giocare in quella acerrima nemica che è la Juventus. Credo che sia una caduta di gusto, dove non c’entra più né il presidente né il fratello del giocatore, ma c’entra soltanto la sua cultura che ha dimostrato di essere piccola".

Certo, bisogna un po’ capirsi su cosa si intenda per “affermarsi a livello mondiale”, poiché quando è arrivato al Napoli, Higuain aveva già vinto tre campionati di Spagna (considerato ben più difficile di quello italiano dagli “esperti”) e diversi premi individuali. Fatto sta che ora, dopo il ‘Pipita’, il Napoli rischia di perdere anche Dries Mertens, al quale è stato offerto un rinnovo, ma la moglie pare voglia lasciare la Campania: "Credo che Dries abbia il desiderio di restare a Napoli, certo bisognerà capire cosa ne pensa sua moglie! Se si risolveranno i problemi con lei, non c’è dubbio alcuno che Mertens rimarrà a Napoli".

E poi, ci sono da gestire i mal di pancia di Koulibaly, sul quale c’è ormai da tempo Antonio Conte: "Il Chelsea arrivò ad offrire oltre 55 milioni di euro, dissi però a Conte che non si poteva dare via uno come Koulibaly, a meno che Sarri non dica di avere altri centrali affidabili al posto del senegalese".

La certezza per il prossimo anno sarà la permanenza di Maurizio Sarri sulla panchina: nonostante qualche screzio con il presidente, il tecnico toscano non si farà ammaliare dalle sirene che giungono dal Nord Italia. "Sarri? Ha un contratto che lo lega al Napoli per molti anni, è vero che ha una clausola ma può scattare soltanto tra un altro anno ed è di 8 milioni di euro, che non mi sembra neanche poco come penale per andare ad allenare da qualche altra parte", conclude De Laurentiis.

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