Giro di Romandia 2017: tappa regina e maglia per Simon Yates | Video

Fabio Felline è quarto, può ancora lottare per il podio.

Simon Yates si è aggiudicato la tappa regina del Giro di Romandia 2017, la quarta con arrivo in salita a Leysin. Il britannico dell’Orica-Scott ha battuto nel finale Richie Porte della BMC e ha conquistato la maglia di leader della corsa, che dal cronoprologo fino a oggi è stata indossata da Fabio Felline della Trek-Segafredo (oggi arrivato con 52” di ritardo). Tuttavia i giochi sono ancora da chiudere, perché domani c’è l’ultima tappa, che è una crono di 18 km.

Subito dopo il via ci sono stati diversi attacchi, ma solo dopo una decina di chilometri si è formata la fuga di giornata, composta da: Sander Armée, Tosh Van der Sande e Thomas De Gendt della Lotto Soudal, Pavel Kochetkov della Katusha-Alpecin, William Clarke della Cannondale-Drapac, Andrea Pasqualon della Wanty-Groupe Gobert, Mickael Cherel dell’AG2R La Mondiale e Youcef Reguigui della Dimension Data.

Il vantaggio massimo di questo gruppo è stato di poco più di cinque minuti dopo il primo traguardo volante, poi lungo la salita di Jaunpass, il gruppo dei battistrada ha cominciato a perdere pezzi e in testa sono rimasti in cinque, con Armée che ha transitato per primo allo scollinamento, consolidando il suo primato nella classifica di re della montagna. Dopo la discesa, però, gli attaccanti hanno trovato un passaggio a livello chiuso e hanno perso una ventina di secondi.

Lungo la salita sul gpm di seconda categoria di Saanenmoser si è formato un gruppo di contrattaccanti, intanto anche qui ha transitato per primo Armée. Sulla salita verso Pillon i contrattaccanti si sono arresi e sono stati ripresi dal gruppo principale in testa al quale sono cominciati diversi attacchi.

Mickael Cherel si è avvantaggiato rispetto agli altri battistrada e ha scalinato per primo, mentre Armée, pur passando per secondo, si è assicurato la vittoria della classifica di re della montagna per il secondo anno consecutivo. Lungo la discesa Simon Yates dell’Orica-Scott ha raggiunto il gruppo di ex battistrada, poi sono rientrati altri uomini e si è formato un gruppo di inseguitori di Cherel composto da Sander Armée, Pavel Kochetkov, WIlliam Clarke, Simon Yates, Tosh Van der Sande, Emmanuel Buchmann della Bora - Hansgrohe e Anass Ait El Abdia dell’UAE Team Fly Emirates.

Questi sette uomini hanno raggiunto Cherel, ma sulla salita di Leysin in testa sono rimasti solo Yates, Cherel, Buchmann e Ait Al Abdia, ma è partita l’accelerazione di Richie Porte, che ha poi superato gli ex attaccanti e solo Yates gli è rimasto a ruota a meno di 3 km dal termine. Intanto Chris Froome del Team Sky, che sul Col de Pillon aveva avuto qualche difficoltà perdendo molto terreno, ha avviato una rimonta e alla fine ha chiuso con 1’ 15” di ritardo.

Negli ultimi metri Yates, che è rimasto a lungo a ruota di Porte senza dargli cambi, ha potuto battere l’australiano allo sprint finale a due.

Simon Yates vince la tappa regina del Giro di Romandia

Questi i primi dieci oggi al traguardo:
1) Simon Yates (Orica-Scott) 4h 10’ 03”
2) Richie Porte (BMC) s.t.
3) Emanuel Buchmann (Bora-Hansgrohe) +30”
4) Tejay Van Garderen (BMC) +43”
5) Rigoberto Uran (Cannondale-Drapac) +52”
6) Diego Ulissi (UAE Team Emirates) +52”
7) Pierre Roger Latour (AG2R La Mondiale) +52”
8) Louis Meintjes (UAE Team Emirates) +52”
9) Damien Howson (Orica-Scott) +52”
10) David Gaudi (FDJ) +52”

E queste le prime posizioni della classifica generale prima della crono finale:
1) Simon Yates (Orica-Scott) 16h 50’ 35”
2) Richie Porte (BMC) +19”
3) Emanuel Buchmann (Bora-Hansgrohe) +38”
4) Fabio Felline (Trek-Segafredo) +44”
5) Primoz Roglic (Team LottoNL-Jumbo) +53”
6) Ion Izagirre Insausti (Bahrain-Merida) +56”
7) Bob Jungles (Quick-Step Floors) +56”
8) Diego Ulissi (UAE Team Emirates) +58”
9) Damien Howson (Orica-Scott) +59”
10) Jesus Herrada (Movistar) +59”

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