Giro d’Italia 2017: come si calcola il tempo massimo tappa per tappa

Il “gruppetto” dei velocisti dovrà stare attento nelle tappe di montagna.

Il calcolo del tempo massimo nelle tappe dei grandi giri è di fondamentale importanza. Sono soprattutto i velocisti a rischiare di dover abbandonare la corsa in anticipo, perché nelle tappe di montagna restano di molto indietro rispetto agli scalatori. Tuttavia negli anni se ne sono viste di tutti i colori, basti ricordare l’ultimo clamoroso caso alla Vuelta 2016, quando ben 91 corridori sono arrivati fuori tempo massimo, ma la giuria ha deciso di riammetterli in gara, rischiando anche di compromettere il risultato finale della corsa.

Domani comincia il Giro d’Italia 2017 e sarà uno dei più duri di sempre, quindi nelle tappe ad alta difficoltà altimetrica il “gruppetto” dei velocisti dovrà munirsi di calcolatrice e stare attento a suo andare fuori tempo.

Vediamo come si calcola il tempo massimo a seconda del tipo di tappa. Partiamo dal caso più semplice, quello delle cronometro: il tempo massimo è quello del vincitore di tappa aumentato del 30%. Al Giro 100 le crono sono le tappe numero 10 e 21.

Nelle tappe senza difficoltà, ossia nelle frazioni numero 3, 7, 12 e 13, il tempo massimo si calcola aumentando il crono del vincitore del 7% se la media chilometrica della gara è stata entro i 40 km/H, se invece è stata tra i 40 e i 45 km/h al tempo del vincitore occorrerà aggiungere l’8%, infine, se la media oraria è stata superiore ai 45 km/h, il tempo del vincitore va aumentato del 10%.

Nelle tappe di bassa difficoltà, che quest’anno sono le numero 1, 2, 5 e 6, il tempo del vincitore va aumentato del 9% se la media oraria è stata entro i 37 km/h, dell’10% se è stata tra i 37 e i 41 km/h e dell’11% se è stata superiore ai 41 km/h.

Nelle tappe di media difficoltà, ossia le numero 8, 14, 15 e 17, il tempo massimo si calcola aumentando quello del vincitore di tappa dell’11% se la media oraria è stata entro i 35 km/h, del 12% se è stata tra i 35 e i 39 km/h e del 13% se è stata oltre i 39 km/h.

Infine, nelle tappe di alta difficoltà, che quest’ano sono le più numerose, ben sette, cioè le numero 4, 9, 11, 16, 18, 19 e 20, il tempo massimo si calcola aggiungendo al tempo del vincitore il 16% se la velocità media oraria è stata entro i 30 km/h, del 17% se è stata tra i 30 e i 34 km/h e del 18% se è andata oltre i 34 km/h.

Ovviamente i corridori vengono informati dalle loro ammiraglie attraverso le radio durante tutta la corsa, in modo da poter recuperare in tempo.

C’è da dire che il regolamento è abbastanza flessibile, infatti, in caso di particolari condizioni atmosferiche o di eventi “eccezionali”, il Collegio dei Commissari di gara si consulta con il Direttore del Giro, Mauro Vegni, e può rimettere in gara i corridori arrivati fuori tempo massimo aumentandolo fino a un massimo del 25% del tempo del vincitore.

Giro d'Italia 2017 calcolo tempo massimo

  • shares
  • Mail