Giro d'Italia 2017, Dumoulin attacca Nibali e Quintana: "Così finiscono fuori dal podio"

La 18esima tappa da Moena a Ortisei ha restituito grande sicurezza a Tom Dumoulin, forse anche un po' troppa sicurezza. L'olandese è riuscito a difendersi alla grande nel tappone dolomitico, rispondendo senza troppi problemi ai tentativi un po' timidi di Quintana e Nibali. A 3km dal traguardo è però successo qualcosa di insolito tra i 3 big della corsa. Pinot e Pozzovivo hanno deciso di scattare per anticipare gli altri e al loro allungo non ha risposto nessuno. O meglio, Dumoulin l'ha fatto, ma non ha insistito quando si è accorto che Quintana e Nibali non erano intenzionati ad aiutarlo. Si è così creata una situazione di stallo che ha spinto anche Mollema, Kruisjwijk e Zakarin a dare fondo alle ultime energie per riavvicinarsi in classifica generale.

Al termine della tappa il leader della corsa ha criticato apertamente Nibali e Quintana per il loro atteggiamento, colpevoli a suo giudizio di aver preso una decisione sbagliata: "Non ho capito perché non collaboravano. Rischiano di perdere il podio perché Pinot è più forte di loro a crono. A Milano rischiano di non essere più sul podio, sarebbe quasi giusto. Nibali e Quintana chiaramente hanno collaborato fra loro oggi, ma così facendo hanno perso un minuto da gente come Pozzovivo e Pinot".

Dumoulin è parso veramente sicuro dei propri mezzi e alla fine ha anche rincarato la dose: "Oggi mi sentivo bene. Sono davvero contento di come è andata oggi, penso di poter guardare con fiducia alla tappa di domani. Mi sentivo bene e non mi sono mai preoccupato quando mi hanno attaccato. Sapevo di avere le gambe per seguirli e ho voluto provare ad attaccarli anche io, sentivo di avere ancora buone gambe".

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