Ryan Lochte ammette di aver pensato al suicidio dopo la bravata a Rio 2016

Il nuotatore americano depresso dopo la notte brava a Copacabana.

Per il nuoto americano le Olimpiadi di Rio 2016, ricche di soddisfazioni soprattutto grazie a Katie Ledecky e Michael Phelps, si sono chiuse con uno scandalo di cui si è parlato per giorni dopo la fine delle gare poiché il principale protagonista è stato uno dei big, Ryan Lochte, 12 medaglie olimpiche in carriera.

Lochte aveva denunciato una rapina a una pompa di benzina il 14 agosto ai danni suoi e di altri compagni di squadra meno famosi di lui (Jimmy Feigen, Jack Conger e Gunnar Bentz ). La polizia però scoprì che in realtà i cattivi della storia erano proprio i nuotatori americani che, dopo una notte brava a Copacabana, ubriachi, avevano devastato la pompa di benzina.

Quell’episodio è costato moltissimo ai quattro atleti, ma a Lochte, essendo il più noto, è costato più di tutti, sia in termini di danno d’immagine, sia dal punto di vista sportivo (per la squalifica fino al 30 giugno), sia in soldoni veri e propri, visto che ha perso il sostegno di molti dei suoi sponsor. Ebbene, a distanza di mesi, intervistato da ESPN.com, Lochte ha svelato:

“Dopo Rio, probabilmente ero la persona più odiata al mondo. C'erano momenti in cui piangevo, pensando: ‘Se vado a letto e non mi sveglio più, va bene lo stesso’”

Quando l’intervistatore gli ha chiesto se ha pensato al suicidio, Lochte ha annuito. In realtà, dal punto di vista personale, il suo post-Rio 2016 non è stato poi così male e sembra davvero strano che abbia avuto pensieri così tanto negativi.

Pochi giorni dopo il “fattaccio”, infatti, il 30 agosto, Lochte ha annunciato la partecipazione alla versione originale americana di Ballando con le stelle (Dancing With the Stars), competizione in cui, in coppia con la ballerina Cheryl Blurke, si è classificato settimo, gareggiando per otto settimane.

Inoltre, già durante le Olimpiadi, aveva rivelato la sua relazione con la modella Kayla Rae Reid con la quale si è poi ufficialmente fidanzato a ottobre e con la quale sta per avere il suo primo figlio (l’annuncio è stato dato a dicembre). Ora la squalifica di Lochte sta per terminare e in questo periodo ha partecipato solo a un meeting. Ha già detto che proverà ad arrivare fino alle Olimpiadi di Tokyo 2020, anche se avrà 36 anni, ma vuole rendersi utile nelle staffette, soprattutto la 4x200 sl, per provare a conquistare in quella gara il quinto oro consecutivo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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