Mourinho: "Scelgo sempre squadre piene di problemi"

José Mourinho, manager del Manchester United, ha rilasciato una lunga intervista ad ‘Expresso’. Esattamente come è nel suo stile, il tecnico portoghese non ha usato mezze misure per riassumere la sua carriera di allenatore: "Sono pessimo quando si tratta di dover scegliere una squadra, vado sempre in club pieni di problemi", ha raccontato.

Dopo il Porto, infatti, Mourinho è riuscito a vincere al Chelsea, all’Inter, al Real, di nuovo al Chelsea e infine tre titoli quest’anno con il Manchester United, anche se la Premier League è stata dominata da Antonio Conte. "Nel corso degli anni – continua lo ‘Special One’ - ho scelto di allenare Inter, Real e Manchester United, squadre che volevano vincere, ma che si trovavano lontane anni luce dal poterlo fare. Un esempio? Prendete Sergio Ramos, l’altro giorno ha alzato la Champions League ed è diventato campione d’Europa per tre volte. Quando arrivai al Real Madrid, nel 2010, non aveva mai giocato nemmeno un quarto di finale...".

Insomma, Mourinho mette in evidenza quelle che sono le qualità riconosciutegli a livello internazionale un po’ da tutti: le sue squadre non praticano magari un calcio spettacolare, ma di motivatori come il portoghese ce ne sono pochi in giro. Quest’anno, allo United ha conquistato una Coppa di Lega, una Community Schield e l’Europa League, tre successi importanti per un ambiente sfiduciato ormai da troppi anni.

mourinho manchester united

"Al Manchester mi sono ritrovato con giocatori che non sapevano cosa volesse dire vincere, tranne quei pochi che già c'erano ai tempi di Ferguson. E' impossibile insegnare calcio, quello che posso fare è insegnare a pensare. La cosa più importante sono le idee", aggiunge. Infine, si paragona a livello internazionale ai “mostri sacri” Guardiola e Sacchi, presentandosi come esempio per tutti gli altri tecnici portoghesi: "Guardiola è un punto di riferimento per i tecnici spagnoli, lo stesso Sacchi per gli italiani, penso di aver contribuito a creare un'immagine positiva degli allenatori portoghesi", conclude.

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