Giro del Delfinato 2017: Jakob Fuglsang vince l’ultima tappa e la generale con dedica a Scarponi | Video

Braccio e bacio al cielo sul traguardo per il danese dell’Astana.

Splendida prestazione di Jakob Fuglsang nell’ultima tappa del Giro del Delfinato 2017. Grazie alla vittoria nella frazione da Albertville a Plateau de Solaison, il corridore dell’Astana diventa il primo danese ad aggiudicarsi questa corsa. Con l’abbuono guadagnato è riuscito a superare Richie Porte, capitano della BMC, che si è difeso con le unghie e con i denti (ma senza compagni per gran parte della tappa). Sul traguardo Fuglsang ha dedicato il trionfo alla moglie, che è in dolce attesa, e al compagno scomparso Michele Scarponi.

La tappa di oggi è stata lunga solo 115 km ma con quattro gran premi della montagna, due di prima categoria, uno di seconda e l’arrivo su gpm hors catégorie. Fabio Aru si è distinto anche in questa occasione con un attacco in salita in coppia con Alejandro Valverde ed è stato di grande aiuto per il compagno Fuglsang.

Durante l’intervista post-gara Fuglsang ha detto che si dividerà la leadership con Aru al Tour de France.

Stamattina non è partito uno dei protagonisti, Thomas De Gendt della Lotto-Soudal, che è stato leader della corsa dalla prima alla quarta tappa, quando gli è subentrato Richie Porte, vincitore della crono. Anche Nacer Bohuanni della Cofidis non si è presentato al via. Alberto Contador della Trek-Segafredo, invece, ha avuto 20” di penalità a causa di un rifornimento irregolare negli ultimi 20 km della tappa di ieri. Anche il suo compagno André Cardoso, che ha preso il rifornimento dall’ammiraglia per il capitano, è stato penalizzato di 20”.

13 km dopo il via si è formato un gruppo di testa di 24 corridori: David Lopez (Sky), Pierre Latour (AG2R-La Mondiale), Petr Vakoc (Quick-Step Floors), Michael Gogl (Trek-Segafredo), Richard Carapaz e Jesus Herrada (Movistar), Esteban Chaves e Roman Kreuziger (Orica-Scott), Alexei Lutsenko (Astana), Antwan Tolhoek (LottoNL-Jumbo), Dani Navarro (Cofidis), Tony Gallopin (Lotto-Soudal), Nils Politt (Katusha-Alpecin), Warren Barguil and Lennard Hofstede (Sunweb), Grega Bole (Bahrain-Merida), Simon Clarke e Dylan Van Baarle (Cannondale-Drapac), Thomas Voeckler (Direct Energie), Edvald Boasson Hagen e Ben O'Connor (Dimension Data), Vegard Stake Laengen e Ben Swift (UAE Team Emirates) e Christoph Pfingsten (Bora-Hansgrohe). Tra questi sulla salita del Col de Saisies sono rimasti davanti in nove, mentre prima Alejandro Valverde della Movistar e poi Chris Froome del Team Sky hanno provato a staccarsi dal gruppo, ma senza successo.

Al km 25 Tony Gallopin è andato via da solo con 25” di vantaggio su Clarke, Voeckler e Barguil e 45 sul gruppo della Maglia Gialla composto da una quarantina di corridori. Gallopin ha scalinato per primo sul Col de Saisie con 50” di vantaggio sui primi inseguitori.

In seguito Froome, aiutato da Michal Kwiatkowski, ha attaccato più volte e sul Col des Aravis è riuscito a staccarsi dal gruppo della Maglia Gialla che si è diviso in gruppetti. Porte ha ripreso Froome in due occasioni, ma in discesa è rimasto staccato e, sempre in discesa, è finita anche la fuga solitaria di Gallopin. Si è così formato un nuovo gruppo di 22 corridori in testa e al km 72 ha attaccato Valverde. Alla ruota dello spagnolo è arrivato Fabio Aru dell’Astana e i due sono andati via da soli, con il murciano che ha scalinato per primo sul Col de la Colombière. Nel frattempo Froome, sempre grazie al gran lavoro del fido Kwiatkowski, è riuscito a staccare Porte e a raggiungere un gruppetto in cui c’era anche Contador.

A 25 km dal termine Aru e Valverde avevano 50” di vantaggio sul gruppetto Froome-Contador e 1’ 30” su Porte. Sulla salita finale, a 10 km dal traguardo, l’italiano e lo spagnolo sono stati raggiunti dal gruppo di Froome e Contador, mentre Porte è riuscito a recuperare molti secondi preziosi, lavorando praticamente da solo, visto che ha perso tutti i compagni già sulla seconda salita di giornata.

Ai -7 km dal gruppetto di testa, dal quale Valverde si è staccato non riuscendo a reggere il ritmo (a causa del lavoro fatto prima), ha attaccato Daniel Martin della Quick-Step Floors e alla sua ruota si è attaccato Jakob Fuglsang dell’Astana.

A poco più di 5 km dal termine Martin non ha retto più il ritmo di Fuglsang che è così andato via da solo. Nel frattempo Porte è riuscito a raggiungere e superare il gruppetto di Froome, ma non ha potuto accorciare rispetto a Fuglsang che proprio grazie ai 10” di abbuono si è aggiudicato anche la classifica generale.

Jakob Fuglsang ha vinto il Giro del Delfinato 2017

Questi oggi i primi dieci al traguardo dell’ultima tappa:
1) Jakob Fuglsang (Astana) 3h 26’ 20”
2) Dan Martin (Quick-Step Floors) +12”
3) Louis Meintjes (UAE Team Emirates) +27”
4) Emanuel Buchmann (Bora-Hansgrohe) +44”
5) Fabio Aru (Astana) +1’ 01”
6) Romain Bardet (AG2R La Mondiale) +1’ 02”
7) Richie Porte (BMC) +1’ 15”
8) Chris Froome (Team Sky) +1’ 36”
9) Rafael Valls (Lotto-Soudal) +1’ 41”
10) Alejandro Valverde (Movistar) +3’ 30”

E questi i primi dieci della classifica finale:
1) Jakob Fuglsang (Astana) 29h 05’ 54”
2) Richie Porte (BMC) +10”
3) Daniel Martin (Quick-Step Floors) +1’ 32”
4) Chris Froome (Team Sky) +1’ 33”
5) Fabio Aru (Astana) +1’ 37”
6) Romain Bardet (AG2R La Mondiale) +2’ 04”
7) Emanuel Buchmann (Bora-Hansgrohe) +2’ 32”
8) Louis Meintjes (UAE Team Emirates) +3’ 12”
9) Alejandro Valverde (Movistar) +4’ 08”
10) Rafael Valls (Lotto-Soudal) +4’ 40”

Arnaud Démare della FDJ ha vinto la classifica a punti, Koen Bouwman del Team LottoNL-Jumbo quella degli scalatori ed Emanuel Buchmann della Bora-Hansgrohe quella dei giovani, mentre l’AG2R La Mondiale è stata la migliore squadra.

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