ATP Stoccarda 2017: Haas elimina Federer in rimonta in tre set

Il tedesco numero 302 ha fatto fuori la testa di serie numero 1.

Finisce subito l’avventura di Roger Federer al torneo ATP di Stoccarda 2017 dove era testa di serie numero 1 e comincia dunque male la sua stagione sull’erba dopo un avvio sul cemento esaltante con le vittorie agli Australian Open, Indian Wells e Miami.

Federer ha esordito ai sedicesimi contro Tommy Haas, presente al torneo grazie a una wild card, attualmente numero 302 del ranking ATP (ma è stato numero 2 una quindicina di anni fa). Il tedesco ha superato il primo turno imponendosi contro il francese numero 75 Pierre-Hugues Herbert in re set, 6-3, 4-6, 7-5.

Nel match di oggi tra “vecchietti” (Haas classe ’78, Federer ’81), lo svizzero ha cominciato molto bene aggiudicandosi il primo game dopo aver sfruttato la seconda di ben tre palle-break, ha concesso una palla per il contro-break nel sesto gioco, ma l’ha salvata ai vantaggi, poi ha di nuovo strappato il servizio ad Haas portandosi sul 5-2 e ha servito per il 6-2 lasciando l’avversario a zero.

Nel secondo set, invece, Federer ha trovato il break per primo, nel terzo game, a zero, ma ha concesso immediatamente il contro-break. Nel resto del set c’è stata un’altra palla-break a favore dell’elvetico, annullata dal tedesco ai vantaggi, poi si è reso necessario il tie-break che ha visto Hass imporsi dopo aver sprecato i primi tre set-point, ma dopo aver annullato un match-point a Federer sulla’8-7. Il tedesco ha infine vinto 10-8 e ha così trascinato Federer al terzo set.

Nel terzo parziale Haas ha concesso tre palle-break nel quarto game, ma le ha annullate tutte e nel gioco successivo ha strappato il servizio a Federer a 30, poi è riuscito a difendere il break di vantaggi annullando quattro palle-break nel sesto game infine ha chiuso sul 6-4 mettendo a segno la seconda di tre palle-match e chiudendo in quasi due ore di gioco. Agli ottavi Haas incontrerà il connazionale Mischa Zverev che oggi ha battuto 7-6(1), 6-2 un altro tedesco Yannick Hanfmann.

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