Rudiger insiste sul razzismo in Italia: "Troppi 'buu', ma nessuno fa niente"

Alla vigilia dell'esordio in Confederations Cup con la sua Germania, Antonio Rudiger è tornato a parlare del problema del razzismo in Italia. Il difensore della Roma aveva già affrontato l'argomento lo scorso 31 maggio, a pochi giorni dal termine del campionato, citando anche il caso emblematico di Medhi Benatia, vittima di un insulto razzista in diretta televisiva nel corso di un'intervista. Secondo Rudiger la situazione in Italia è grave, soprattutto perché la Federazione non interviene in modo duro quando si verificano episodi di razzismo: "Ho ricevuto tanti 'buuu' in parecchie partite e non è successo niente. Non riesco a capire, bisogna fare qualcosa contro questo. Quando succede l'arbitro deve informare lo speaker dello stadio e, se i tifosi dovessero continuare a farlo, mi piacerebbe che la partita venisse fermata".

Secondo Rudiger in Italia c'è un problema culturale da affrontare seriamente: "Siamo nel 2017 e certe cose non dovrebbero succedere. Puoi fare tanti cartelloni contro il razzismo ma alla fine in Italia non succede niente È facile dire che dobbiamo stare tranquilli per chi non ha il nostro colore della pelle. Loro non sapranno mai come ci si sente. Bisogna prendere una decisione rigorosa su questo".

Chissà che queste parole di Rudiger non possano accendere nuovamente l'attenzione su questo fenomeno inaccettabile.

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