Spalletti: "Prima di comprare dobbiamo vendere"

Luciano Spalletti, nuovo allenatore dell’Inter, è stato oggi a Catanzaro, in Calabria, per ricevere il premio Nicola Ceravolo. È stata l’occasione, per il tecnico toscano, per fare il punto sul mercato nerazzurro, per ora praticamente immobile. Nei mesi scorsi qualcuno aveva ipotizzato spese folli da parte dell’Inter nel mercato estivo, invece, il club di proprietà di Suning dovrà ancora andarci con i piedi di piombo, per via delle regole imposte dall’Uefa.

"Abbiamo in mente di fare qualcosa di importante, ma prima c'è il Fair Play che ci impone di fare delle cessioni", spiega Spalletti ai microfoni di Premium Sport. "Per fare 10 vittorie in più rispetto alla passata stagione bisogna creare le basi, dipende da come riusciremo a lavorare", ha continuato.

In queste ore si parla tanto di Borja Valero: il centrocampista della Fiorentina sarebbe assai vicino al trasferimento in nerazzurro, ma per ora il tecnico sostiene che il centrocampo è a posto così. Insomma, anche in questo caso bisognerà attendere un’eventuale cessione. "È forte, come ho già detto, è esperto. Ma noi a centrocampo siamo a posto: non prendiamo nessuno in mezzo se non esce nessuno. Poi se dovesse uscire qualcuno, è uno sul quale si possono mettere gli occhi addosso: è di sicuro affidamento".

Insomma, trattative ancora in alto mare, i tifosi nerazzurri dovranno attendere con ogni probabilità le ultime settimane della sessione estiva per capire con quale formazione Spalletti andrà ad affrontare il campionato che dovrebbe essere del rilancio. Considerato che non ci sarà l’assillo delle coppe, che spesso tolgono importanti energie, l’Inter potrebbe essere realmente la sorpresa per lo scudetto.

"Con Ausilio stiamo lavorando ogni giorno - prosegue l’ex tecnico della Roma - , abbiamo fatto le nostre richieste e siamo pronti: certo, dobbiamo migliorare la rosa che ha già al suo interno tanti valori e tante qualità. Ma posso assicurare che ci aspettiamo un mercato importante. Perisic, Brozovic, Miranda: tutta gente che ha mercato, la squadra ha dei valori e per questo ci sono tanti nostri giocatori appetiti da altre società. Posso dire che in difesa faremo sicuramente qualcosa. Rüdiger è un grandissimo calciatore come anche Manolas, che ho allenato: hanno fatto vedere di avere valori importanti, senza di loro a Roma non avremmo fatto tutti questi punti. Però per dire il nome di chi andremo a prendere è prematuro e scorretto".

A chi gli chiede se Donnarumma potrebbe essere un profilo interessante per l’Inter, Spalletti lascia intendere che un po’ tutte le squadre avvertono il fascino dell’estremo difensore del Milan, ma ad Appiano Gentile c’è un certo Handanovic…

"Donnarumma? È difficile entrare a giudicare quale sia il comportamento di tutte le parti. Ci sono delle regole e tutti si stanno comportando all'interno delle regole, poi troveranno la soluzione più giusta per tutti. Il ragazzo è forte, nonostante l'età è una persona matura che sa fare le sue valutazioni: secondo me necessita di maggiore tempo e quello che sta venendo fuori ultimamente fa vedere che ci possano essere dei ripensamenti. Inter pronta nel caso in cui Gigio lasciasse il Milan? Per uno come Donnarumma sono pronti tutti. Ci sono stati campioni e ce ne saranno, lui è un predestinato. Ci sono tanti portieri forti nel nostro campionato, uno di questi è Handanovic. Szczesny? Sa giocare il pallone con i piedi, è utile per comandare il gioco e per imbastire una manovra di qualità già dalla difesa. Ma noi abbiamo Handanovic, che è espertissimo, forte. L'ho già allenato e so qual è il suo valore, per il momento abbiamo lui e vogliamo fare belle cose con chi c'è".

Infine, un giornalista locale chiede a Spalletti come vedrebbe Totti all’Inter, il tecnico toscano replica con ironia: "Icardi e Totti in squadra assieme? Si fanno giocare uno trequartista e uno attaccante. Poi, ovvio, bisogna considerare tutto il resto, ma sarebbero due grandi campioni uno accanto all'altro", conclude.

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