Tour de France 2017: Fabio Aru sfoggia la bellissima Maglia Tricolore

Spazio alla bandiera italiana, sparisce l’azzurro Astana.

Questa volta l’Astana ha cambiato completamente rotta e per il neo-campione d’Italia Fabio Aru ha creato una maglia completamente tricolore, tanto che l’azzurro tipico della divisa della squadra kazaka non si vede più. Tutto il contrario, insomma, di quello che era stato fatto per Vincenzo Nibali, campione italiano per due anni consecutivi, ma con una maglia in cui il tricolore era posto solo sulla pancia.

Aru parte da co-capitano della squadra di Aleksandr Vinokurov, in coppia con Jakob Fuglsang che ha vinto il Giro del Delfinato. Sarà la strada a decidere chi dei due lotterà fino in fondo per le migliori posizioni in classifica generale.

Queste le parole che Fabio Aru ha detto subito dopo essere stato sul palco di Düsseldorf, dove oggi si è svolta la presentazione delle squadre che sabato prenderanno parte al Tour de France:

“Avere questa maglia addosso per me è una grandissima soddisfazione, anche perché è anche molto bella, avere questo Tricolore, portarlo per un anno e debuttare al Tour. Devo ringraziare la squadra perché ha ricreato la maglia classica, è il vero Tricolore e sono molto emozionato. Quest’anno rispetto all’anno scorso ho più esperienza, serve concentrazione fino al 23 luglio”

Accanto a Fabio Aru oggi c’era il fido Dario Cataldo, che è al suo primo Tour de France e che è stato fondamentale domenica scorsa per il successo del Cavaliere dei Quattro Mori nella prova in linea di Piemonte Tricolore che ha permesso al sardo di conquistare il suo primo titolo italiano. Cataldo quest’anno ha corso anche il Giro d’Italia, ma il suo ottimo stato di forma ha convito la squadra che può sostenere anche un altro grande giro da protagonista.

In realtà il Giro d’Italia non è stato fisicamente troppo pesante per gli uomini dell’Astana, anche se hanno corso con un uomo in meno, a causa della morte di Michele Scarponi che sarebbe dovuto essere il capitano nel Giro100. L’evento ha destabilizzato la squadra che ha partecipato alla corsa rosa per onorarla e per onorare la memoria di Scarponi, ma chiaramente non c’erano né la testa né le energie per lottare per grandi traguardi. Al Tour la storia sarà diversa e l’Astana è una delle squadre meglio attrezzate.

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