Tour 2017, Aru: "Me la giocherò fino alla fine"

A La Planche des Belles Filles Fabio Aru ha vinto la sua prima tappa al Tour de France. Il sardo ha attaccato nel punto più duro della salita, quando mancavano 2,4km al traguardo, e nessuno è riuscito a rispondere alla sua iniziativa. Nonostante Aru sia figlio del ciclismo moderno, nel quale vincono i tatticismi, a fine tappa ha ammesso di non aver pianificato questa azione: "Sono incredulo. Ho attaccato poco dopo il cartello dei tre chilometri dall'arrivo, volevo vedere come stavano gli altri. Ho provato a dare tutto. Sul muro finale era durissima, avevo paura di essere ripreso, lo confesso, ma non mi sono mai girato".

Aru ha vinto indossando la maglia di campione italiano e tagliando il traguardo per primo ha conquistato quella a pois di miglior scalatore. Una doppia soddisfazione per lui: "Vincere con la maglia tricolore è una grandissima soddisfazione. Ho passato una primavera difficile, per fortuna con tanto impegno è girata anche per me. L'anno scorso ho fatto il Tour senza vedere il podio. Questo è un grande passo in avanti. Non sapevo nemmeno di avere la maglia a pois, lo realizzerò tra qualche ora".

Tre anni fa sulla stessa salita vinse Vincenzo Nibali. Il sardo si ricordava quella vittoria, grazie alla quale aveva imparato a conoscere le caratteristiche di questa salita: "È speciale combattere coi più forti al mondo, sono davvero felice. Avevo vinto al Giro e alla Vuelta, ci ho pensato tante volte. Sapevo che la strada spianava un po' verso la fine. Nel 2014 quando aveva vinto qui Vincenzo mi ero già fatto un'idea della salita. Sono contento".

Grazie a questa vittoria Aru è passato dal 25esimo al terzo posto della classifica generale, guidata da oggi da Chris Froome. Il britannico a fine tappa si è complimentato con Aru per il successo di tappa. Il sardo ha apprezzato i complimenti del più forte dei suoi rivali, al quale cercherà di contendere la vittoria di questo Tour: "Chris mi ha fatto i complimenti, riceverli da lui è soddisfazione doppia, sarà dura ma l'importante è giocarsela fino alla fine. In queste tre settimane darò tutto".

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