Vuelta 2017: Marczynski vince la sesta tappa, Froome sempre in Roja | Video

I fuggitivi hanno tardato a staccarsi, ma poi in tre sono riusciti ad arrivare al traguardo.

Il polacco della Lotto Soudal Tomasz Marczynski è il vincitore della sesta tappa della Vuelta 2017 da Vila-real a Sagunt, lunga 204,4 km con cinque gran premi della montagna, mentre Chris Froome del Team Sky conserva senza grossi problemi la Maglia Rossa, guadagnando secondi su alcuni rivali, in particolare su Tejay Van Garderen della BMC e David De La Cruz della Quick-Step Floors.

Oggi nei primi chilometri ci sono stati molti attacchi, ma tutti sterili. Solo lungo la prima salita si è formato un numeroso gruppo di testa, composto da 24 uomini: Enric Mas e Matteo Trentin (Quick Step), Damiano Caruso (BMC), Antonio Pedrero, Jose Joaquín Rojas e Marc Soler (Movistar Team), Lennard Kämna (Team Sunweb), Pawel Poljanski (Bora-Hansgrohe), Clément Chevrier e Axel Domont (AG2R-La Mondiale), Tom Scully, Toms Skujins e Davide Villella (Cannondale-Drapac), Maxim Belkov e Marco Haller (Katusha-Alpecin), George Bennett (LottoNL-Jumbo), Sergei Chernetski (Astana), Tomasz Marczynski (Lotto Soudal), Giovanni Visconti (Bahrain-Merida), Lachlan Morton (Dimension Data), Guillaume Bonnafond e Dani Navarro (Cofidis), David Arroyo (Caja Rural-Seguros RGA) e Ricardo Vilela (Manzana-Postobon). Dietro di loro si è formato un gruppo di 11 inseguitori, alcuni dei quali sono poi riusciti a rientrare sugli attaccanti.

Intanto sull’Alto de Alcudio de Veo, di terza categoria, Davide Villella ha transitato per primo e in discesa il gruppo di testa è diventato di 37 uomini. Il corridore della Cannondale-Drapac e leader della classifica scalatori ha vinto anche il gpm di Puerto de Eslida, sempre di terza categoria e tra salita e discesa il gruppo di testa ha perso una decina di uomini. Sull’Alto de Chirivilla, anch’esso di terza categoria, Darwin Atapuma dell’UAE Team Emirates ha transitato per primo davanti a Villella. Lungo la discesa c’è stata un’accelerazione di Maxime Monfort della Lotto-Soudal, subito raggiunto da Bob Jungels della Quick-Step Floors e i due hanno guadagnato un discreto margine sugli ex compagni di fuga e oltre due minuti sul gruppo della Maglia Rossa, ma lungo la salita verso Puerto de Oronet, altro gpm di terza categoria, i due battistrada sono stati ripresi dal gruppo inseguitore di 24 uomini, mentre il ritardo del gruppo Maglia Rossa è salito a due minuti e mezzo.

Atapuma ha transitato per primo anche sul Puerto del Oronet poi, sull’ultima salita, Puerto del Garbí di seconda categoria, il gruppo di testa si è assottigliato sempre di più, mentre nel plotone principale la Trek-Segafredo ha fatto un gran lavoro e a 40 km dal termine Alberto Contador ha provato ad attaccare, ma il Team Sky ha controllato. L’azione del Pistolero però ha fatto molta selezione e ai -38 km ha anche trovato il compagno Jarlinson Pantano che era nella fuga iniziale.

Nel gruppetto di Contador, che pian piano è riuscito a staccarsi, c’è stata una caduta a causa di una buca che ha coinvolto Tejay Van Garderen della BMC e Carlos Betancur della Movistar. Intanto davanti Enric Mas (Quick-Step Floors) e Tomasz Marczynski (Lotto Soudal) hanno allungato in vista dello scollinamento. Alla ruota di Contador sono rimasti così soltanto la Maglia Rossa Chris Froome e Jan Polanc dell’UAE Team Emirates, con un minuto di ritardo rispetto alla testa della corsa a 34 km dal termine, ma solo una manciata di secondi di vantaggio rispetto al gruppetto con gli altri uomini di classifica.

Sul Puerto del Garbí Tomasz Marczynski (Lotto Soudal) ha scollinato davanti a Mas, mentre nel gruppo Contador sono rientrati molti uomini, tra cui Vincenzo Nibali della Bahrain-Merida e Fabio Aru dell’Astana, entrambi con almeno un compagno recuperato per strada (perché facevano parte della fuga).

Ai -20 km in fuga erano rimasti cinque uomini con una manciata di secondi di vantaggio sul gruppetto Maglia Rossa: Luis Leon Sanchez (Astana), Antonio Pedrero (Movistar), Tomasz Marczynski (Lotto Soudal), Enric Mas (Quick-Step Floors) e Pawel Poljanski (Bora-Hansgrohe). Ai -13 km in testa sono rimasti solo Mas, Marczynski e Poljanski, il cui vantaggio è tornato a salire. Allo sprint intermedio è stato Poljanski a transitare per primo, intanto dal gruppo Maglia Rossa ci sono stati degli attacchi da parte di uomini non di classifica, in particolare Luis Leon Sanchez (Astana) e Jan Polanc (UAE Team Emirates). Nel frattempo Van Garderen, che era in un gruppetto con David De La Cruz all’inseguimento del gruppo Maglia Rossa, ha prima forato e poi è caduto di nuovo da solo a una rotonda. Mas, Marczynski e Poljanski sono così arrivati a giocarsi il successo di tappa in una volatina a tre e Marczynski si è dimostrato nettamente superiore allo sprint rispetto agli altri due.

Marczynski

Questi i primi venti oggi al traguardo della sesta tappa:
Classifica tappa 6 Vuelta 2017

E queste le prime posizioni della classifica generale attuale:
Classifica generale Vuelta 2017 dopo sei tappe

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