Fabio Aru: "Sarò al Giro 2018? Non potrei dirlo, ma..."

Fabio Aru sta preparando la prossima stagione nella quale correrà come capitano della UAE Emirates. I suoi tifosi lo vogliono rivedere sulle strade del Giro d'Italia, nella speranza che riesca a migliorare il secondo posto del 2015. Negli ultimi due anni si è concentrato sul Tour de France, ma il sardo adesso sta pensando di tornare a correre la corsa rosa: "Non potrei dire ancora che sarò al Giro, ma sarò sicuramente ad Abu Dhabi, alla Tirreno-Adriatico e poi una tra Milano-Sanremo e Giro di Catalogna. Mi piacerebbe essere alla Liegi-Bastogne-Liegi e sarò al via sicuramente del Tour of Alps che comprende la tappa col percorso dei mondiali del 2018: a Innsbruck voglio esserci e la Vuelta sarà d’obbligo".

Al Giro potrebbe comunque ritrovare Chris Froome che, dopo la doppietta Tour-Vuelta dello scorso anno, starebbe pensando a fare quella Giro-Tour. Fabio Aru non sembra spaventato da questa prospettiva: "Ho sentito che ci sta pensando. Froome è un grande campione e un osso durissimo. Perché no? Spero ci sia al Giro, la corsa avrebbe ancora più prestigio. E a me piacciono i grandi confronti".

Il passaggio all'UAE Emirates ha indispettito molto l'Astana, in particolare Vinokourov. Fabio Aru ha difeso la sua scelta: "L’Astana mi ha fatto realizzare il sogno con il passaggio tra i pro, ma era il momento di cambiare: ho raccolto tanto, penso che la nuova squadra aumenti si le aspettative, ma anche gli stimoli e le motivazioni. Vinokourov? Dispiace non abbia compreso, è stato corridore anche lui avrebbe dovuto capire le mie esigenze".

All'UAE Emirates il corridore sardo potrà contare sul pieno sostegno della squadra: "Tiralongo avrà un ruolo tra il DS e l’osservatore e il preparatore, mentre Michele Del Gallo sarà il mio massaggiatore. Tra i compagni sarò spesso affiancato Valerio Conti, ma anche Diego Ulissi".

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