Giro d'Italia 2018, Froome conferma: "Ci vediamo a Gerusalemme!"

Chris Froome prenderà parte al Giro d'Italia 2018. Dopo le tante indiscrezioni degli ultimi due mesi oggi, giorno della presentazione della Corsa Rosa del prossimo anno, è arrivata la conferma ufficiale da parte del corridore britannico. Froome prenderà parte al Giro per entrare nella storia: "Per me è una situazione unica, avendo vinto il Tour e la Vuelta l’anno scorso ora ho l’occasione di andare al Giro per provare a vincere un terzo Grande Giro consecutivo. È veramente emozionante poter affrontare questa nuova sfida. Provare a fare qualcosa che la gente non si aspetterebbe. Per me si tratta di una motivazione nuova per veder se riesco a realizzare qualcosa di speciale il prossimo anno".

Dopo la doppietta Tour e Vuelta nella scorsa stagione, Froome non solo punta a vincere l'unico grande giro che ancora gli manca, ma vorrebbe anche tentare l'impresa della doppietta Giro d'Italia e Tour de France. L'ultimo a riuscirci è stato l'indimenticabile Marco Pantani nel magico 1998. Solo in 7 sono riusciti in questa impresa: Fausto Coppi, Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Stephen Roche, Miguel Indurain e, appunto, Pantani. Unirsi a questo esclusivo club è appunto l'obiettivo di Froome: "Sappiamo che nell’era moderna vincere sia il Giro che il Tour nella stessa stagione è un’impresa, ma il modo in cui abbiamo gestito le cose quest’anno mi dà la fiducia di poter puntare al successo in entrambe le corse".

Ad aiutare Froome, ci sarà anche il calendario deciso dall'UCI, che ha posticipato di una settimana l'inizio del Tour rispetto alla consuetudine per non accavallarsi con i Mondiali di calcio in Russia. Ci sarà una settimana di allenamenti in più, che Froome cercherà di sfruttare al meglio per arrivare al top alla tappa d'esordio de la Grande Boucle: "Ci sarà una settimana in più di riposo tra Giro e Tour. Significa una settimana in più per riposarsi e per allenarsi rispetto al normale, cosa che penso renda potenzialmente più fattibile e gestibile la possibilità di affrontare entrambe le corse in grande forma".

Froome ha anche parlato del suo legame con il nostro Paese: "La mia carriera in bici è iniziata in qualche modo proprio in Italia. Ho vissuto lì per tre anni quando ho iniziato la mia carriera fra i professionisti e quindi avere la possibilità di tornare al Giro. Pensando anche all’opportunità unica che ho, mi sembra come la chiusura di un cerchio".

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