Diving - hockey subacqueo


Dopo il rugby subacqueo ecco un altro sport che dalla terraferma è stato traportato sotto la superficie dell'acqua, l'hockey.

Questa disciplina sportiva nasce nel 1954 ad opera del sommozzatore inglese Alan Blake. L'idea è nata per far fronte ad un inverno particolarmente rigido che impediva a Blake e i suoi amici di immergersi nel freddo mare delle coste inglesi. Ovviamente per non perdere l'allenamento i sub si immergevano in piscina annoiandosi molto e decisero quindi di rendere le loro immersioni più dinamiche giocando a hockey in piscina.

In breve tempo questa pratica varcò i confini inglesi, giungendo in Australia, Stati Uniti, Canada, Nuova Zelanda, Sudafrica, Zimbabwe, Namibia e nel 1980 a Vancouver si svolse la prima competizione mondiale.

Le regole di questo sport prevedono due squadre di 6 giocatori, con 4 riserve pronte ad entrare con sostituzioni che possono essere effettuate in quasiasi momento in numero illimitato. L'obiettivo del gioco e di mandare il disco nella porta avversaria aiutandosi con un bastone. Il disco ha un diametro di circa 80 mm ed è spesso 30 mm e pesa 1,3 kg.

Il campo misura 12-15 metri di larghezza e 21-25 di lunghezza. La superficie totale del campo non deve comunque essere minore di 300 metri quadrati. Il fondo della piscina deve essere piatto, orizzontale e con una pendenza massima del 5%. La profondità deve essere fra i 2 e i 4 metri.

Anche questo sport rientra nel CMAS World Championships che si svolgerà a bari dal 28 luglio al 5 agosto.

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