OutdoorCinema - Cliffhanger, l'ultima sfida

Cliffhanger_Sylvester Stallone
Vedere Sylvester Stallone mentre arrampica sulla nuda roccia, in canottiera bianca e sotto la neve farà venire la pelle d’oca a tutti gli amanti della montagna. Non certo per il freddo però.

La storia - Un operatore del soccorso alpino delle Montagne Rocciose americane viene assalito dai sensi di colpa dopo una tragedia in alta quota in cui muore un suo collega e la sua giovane fidanzata. Trascorso un anno viene richiamato per soccorrere una squadra di alpinisti in difficoltà in alta quota. L’operazione si rivela più complicata del previsto, poiché i dispersi sono in realtà una squadra di assassini spietati.

I muscoli anabolizzanti di Sly sono gonfi come gli effetti speciali utilizzati nel film, vincitori anche dell’Oscar in questa categoria. Dal punto di vista di un praticante di arrampicata sportiva, di un alpinista o di un semplice appassionato di montagna, il film di Renny Harlin rimane un film risibile, da vedere con un bidone di pop corn e senza grandi aspettative.

In compenso ci piace sapere che le splendide montagne americane sono in realtà le Dolomiti Bellunesi, ritenute molto più spettacolari e scenografiche delle montagne statunitensi.

La controfigura di Stallone durante le scene di free climbing è Wolfgang Gullich che però nel film non viene accreditato. Wolfgang, qui trovate una sua intervista, è stato uno dei più grandi arrampicatori di tutti i tempi. È stato il primo ed ultimo film a cui a preso parte, anche perché è poi morto in un incidente automobilistico il 29 agosto 1992, a soli 32 anni.

Regia di Renny Harlin
Con Sylvester Stallone, John Lithgow,Michael Rooker
Genere Avventura
Durata 113 minuti.
Produzione USA, Italia 1993

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