Ciclismo, Giovanni Visconti squalificato per 3 mesi

Il ciclista Giovanni Visconti dovrà scontare 3 mesi di squalifica e dovrà pagare un'ammenda pari a 10mila euro. La vicenda che ha coinvolto il ciclista siciliano, infatti, era legata all'indagine internazionale che ha avuto come protagonisti il ciclista statunitense Lance Armstrong, privato dei 7 Tour de France consecutivi che aveva vinto dal 1999 al 2005, e il discusso medico Michele Ferrari.

Anche Visconti, quindi, com'è già successo a Michele Scarponi lo scorso 12 dicembre, con le sanzioni che sono praticamente identiche, pagherà con una squalifica il fatto di aver frequentato Ferrari, il dottore inibito a vita dal Coni dal 2002. La squalifica che il corridore 29enne dovrà scontare è entrata in vigore dallo scorso 8 ottobre. Di conseguenza, Visconti potrà tornare in attività il prossimo 7 gennaio 2013: la prossima stagione, quindi, non sarà compromessa.

Il ciclista della Movistar dovrà pagare anche le spese processuali pari a 1000 euro. Come riporta un'agenzia Ansa, nel 2011, Visconti fu iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Padova, con Diego Caccia, all'epoca suo compagno di squadra nella Farnese Vini-Selle Italia e con Morris Possoni, corridore dello Sky Procycling.

L'ultima gara alla quale Giovanni Visconti ha partecipato è stato il GP Beghelli che si è svolto lo scorso 7 ottobre. Gli incontri con il medico Michele Ferrari risalivano al dicembre 2009, quando Visconti correva per la Farnese Vini-Selle Italia.

Per quanto riguarda il medico inibito dal Coni, nel 2004 Ferrari è stato condannato per frode sportiva mentre nel 2006 la Federciclismo gli ha imposto un divieto a vita, vietando di conseguenza a tutti i ciclisti di avere rapporti lavorativi con il dottore.

Questo è il testo integrale del comunicato del Coni con il quale ha annunciato la squalifica di Visconti:

Il Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico di Giovanni Visconti, visti gli artt. 3.2 e 5.3 delle Norme Sportive Antidoping del CONI in data 15/12/2009, afferma la responsabilità dell’atleta e gli infligge 3 mesi di squalifica, a decorrere dall’8/10/2012 e con scadenza fissata per il 7/01/2013. Condanna altresì l’atleta al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 1.000,00 (mille) e alla sanzione economica pari a euro 10.000,00 (diecimila).

Foto | © Getty Images

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