Scherma, Fioretto, Stefano Cerioni lascia l'Italia e va in Russia

I nostri fiorettisti, con una lettera aperta diffusa dall'Ansa martedì scorso, avevano manifestato la loro forte preoccupazione riguardo la fuga dei maestri di Scherma, corteggiatissimi all'estero soprattutto dopo l'Olimpiade perfetta di Londra 2012.

Nonostante le rassicurazioni del Coni, oggi il nostro fioretto ha perso un nuovo fondamentale elemento. Stefano Cerioni, ct degli azzurri, infatti, non se l'è sentita di rifiutare l'offerta da parte della federazione russa e a breve partirà per la volta di Mosca, dove allenerà la nazionale.

Come pubblicato dal sito ufficiale della Federscherma, Cerioni ha commentato il suo addio con le seguenti dichiarazioni:

Dopo otto anni ricchi di grandi successi sportivi ed enormi soddisfazioni umane, lascio il ruolo di commissario tecnico del fioretto azzurro per affrontare una nuova avventura professionale. E' stata una decisione difficile e sofferta, come tutte quelle che vanno ad incidere profondamente sulla vita delle persone. Voglio ringraziare la Federazione italiana che in tutti questi anni mi ha fatto lavorare nella massima tranquillità, piedistallo ideale sul quale costruire talenti e vittorie, e mi ha dimostrato sempre affetto e stima. Sentimenti che, anche in questo momento di distacco, restano forti e intatti.

Prima di Stefano Cerioni, la scherma italiana ha dovuto dire addio anche ad altri due maestri: Giovanni Bortolaso, che ha lasciato il nostro paese per la Germania, e Giulio Tomassini che ha contraccambiato la corte di un club francese.

La lettera aperta, firmata dalle medaglie d'oro a Londra 2012, Elisa di Francisca, Arianna Errigo, Andrea Baldini, Valerio Aspromonte e Giorgio Avola e da tanti altri, non ha quindi avuto effetto sul ct della nazionale che lascia il suo incarico dopo un'Olimpiade che ha fruttato tre medaglie d'oro, una d'argento e una di bronzo.

Da alcune sincere affermazioni rilasciate dopo i giochi olimpici e riportate da La Gazzetta dello Sport, si deduce facilmente che la scelta di Cerioni è legata soprattutto ad un fattore economico:

Da noi i maestri lavorano tanto e guadagnano poco. Altri paesi hanno a disposizione altre cifre e ci provano, se c'è chi offre tre o cinque volte tanto, uno ci pensa.

Uno sconsolato Giorgio Scarso, presidente della Federscherma, con un comunicato sempre riportato dal sito ufficiale della Fis, ha ammesso che tutti i tentativi per trattenere Cerioni sono purtroppo risultati inutili:

Abbiamo proposto un accordo economico che avrebbe rappresentato per la nostra Federazione un notevole onere alla luce delle ristrettezze di bilancio e delle condizioni del Paese. Una proposta economica, comunicata anche al Coni, verso il quale esprimiamo gratitudine per la vicinanza dimostrataci. Purtroppo però i nostri sforzi si sono rivelati vani, in quanto l’offerta non è stata ritenuta minimamente confrontabile con quella avanzata dalla Russia.

Foto | © Getty Images

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