Bandire la mountain bike: In Svizzera ci si sta pensando



Alcuni proprietari terrieri del Canton di Berna hanno proposto alle autorità di vietare l’utilizzo delle mountain bike sui singletrack e sulle piste forestali del cantone. La legge non è stata modificata, in quanto il processo prevede un periodo di sollecitazione pubblica, dove viene proposto attraverso un sistema standardizzato molto simile ad un referendum, un coinvolgimento della popolazione e soprattutto delle parti interessate (abitanti, proprietari terrieri, albergatori, ecc…) al fine di presentare una soluzione o un compromesso. I Cantoni svizzeri hanno un ampio margine di discrezionalità per promulgare le proprie leggi, ed infatti la proposta di tale legge viene esclusivamente da un solo cantone, quello di Berna.

Il problema nasce dal fatto che il numero sempre crescente di biker che affollano il Cantone nel periodo estivo crea non pochi inconvenienti al territorio. Sentieri distrutti, solchi profondi e immondizia sono notevolmente aumentati negli ultimi anni. La proposta di legge sarebbe quella di vietare il passaggio su strade e sentieri con una larghezza inferiore ai 1,2 metri ed imporre delle sanzioni pecuniarie per i trasgressori. Si parla di multe che variano dai 250 ai 20.000 franchi svizzeri (da 200 fino a 16.000 euro), sanzioni effettivamente pesanti per una giornata di riding.

Una proposta a dir poco incoerente anche con la politica del cantone stesso, dove la bici è specificatamente pubblicizzata. Inoltre, gli operatori turistici non si trovano d’accordo con la proposta in quanto penalizzerebbe, e non di poco, hotel, ristoranti e l’intero settore. Anche le guardie forestali, contrarie alla proposta, si chiedono come poter controllare tutta la rete sentieristica montana, in quanto sarebbe difficile se non impossibile, da amministrare. Trailnet.ch, portale dedicato alla MTB, ha redatto un documento contro la proposta di legge che avrebbe effetti recessivi sull'economia locale. Voi cosa ne pensate?

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