Tennis, Andy Murray annuncia il ritiro

"Vorrei arrivare fino a Wimbledon, ma non so se ci riuscirò"

"Gli Australian Open potrebbero essere il mio ultimo torneo, vorrei continuare fino a Wimbledon, ma non so se ci riuscirò. Ho troppo dolore, è molto dura". Tra lacrime e singhiozzi Andy Murray ha annunciato il suo ritiro dal tennis. Il due volte campione olimpico l'ha fatto in una conferenza stampa alla vigilia degli Australian Open, un torneo che non è mai riuscito a vincere nonostante le 5 finale disputate. Alla base della sua decisione ci sono i problemi fisici con i quali sta convivendo da lungo tempo: "Ho sopportato il dolore da venti mesi a questa parte. Le ho provate tutte per cercare di far stare meglio la mia anca. Ha aiutato ma non abbastanza: sono in condizioni migliori rispetto a sei mesi fa ma avverto ancora molto dolore. Ed è dura".

Nonostante l'operazione dell'anno scorso, la situazione non è realmente migliorata: "Smetto perché voglio tornare a fare le cose comuni, come mettere una scarpa o un calzino, senza avere dolore. Ho l'anca davvero molto danneggiata, il chirurgo che mi ha operato lo scorso anno me lo ha confermato. L'intervento dello scorso anno non è servito a ridurre il dolore. Continuare solo in doppio? No, non rischio la mia salute".

Murray ha comunque confermato che scenderà regolarmente in campo nel primo match dell'Australian Open contro lo spagnolo Roberto Bautista Agut: "Ho intenzione di giocare posso ancora competere a certi livelli anche se non quanto sarei felice di fare. Il dolore è davvero tanto ed io non voglio continuare a giocare in questa maniera. Durante l’off-season a dicembre ho parlato con il mio team e ho detto che non potevo continuare ad andare avanti così, che avevo bisogno di mettere un punto perché non potevo continuare senza avere alcuna idea su quando il dolore sarebbe cessato".

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